servire-ravanusaIl responsabile del Movimento Servire Ravanusa Giuseppe Sortino esprime in una nota stampa il proprio disappunto sull’operato del Sindaco di Ravanusa:

«Ancora una volta il nostro Sindaco dimostra di essere preoccupato soltanto di far continuare a girare la giostra della sua amministrazione: sostituisce o vuole sostituire qualche altro assessore per un giro di cortesia e poi, preoccupato di lasciarlo disoccupato, lo fa rientrare dalla finestra dopo averlo fatto uscire dalla porta.


Un Sindaco preoccupato di far cassa facendo una forzatura nell’assegnazione delle aree dove sorgeranno delle cappelle gentilizie che si trovano all’interno del cimitero. L’Amministrazione ha ignorato, sia  l’anno scorso che quest’anno, le osservazioni fatte dal nostro movimento e dagli altri gruppi politici di opposizione mirate a una modifica della proposta, per non cementificare qualsiasi area e per non penalizzare fortemente il decoro urbano all’interno del cimitero.

Forte dell’acquisto dei consiglieri comunali,  con la deliberazione CC del 27  luglio 2016, ha invece approvato  la variante del piano regolatore cimiteriale con la quale, oltre a cementificare tutto, ha avuto l’idea di portare avanti la logica dell’asta, cioè chi ha più soldi può permettersi di “acquistare” lo spazio per la cappella, mortificando chi a parità di “pena” non può permetterselo, e cosi avere la certezza di fare subito cassa in barba ai protocolli e alle regole uguali per tutti.

Perchè invece non si rilancia l’idea del nuovo cimitero evitando una inutile cementificazione e dando la possibilità a tutti i cittadini di costruirsi una cappella eliminando la logica di chi offre di più? Penso che questo criterio di assegnazione adottata dal Sindaco sia inaccettabile.

Penso inoltre che debba iniziare a preoccuparsi dei veri problemi di questo paese, tralasciando le “giostre” e concentrandosi per dare uno slancio a Ravanusa, non solo all’organizzazione dei lavori pubblici, ma pensando a dare un futuro ai nostri giovani con l’incentivazione della piccola e media impresa, del turismo e della cultura, delle attività commerciali, e lavorare tanto nella solidarietà sociale che a Ravanusa è molto trascurata.»