Quando la si nomina, è immediato che il primo aggettivo a cui la si collega è accogliente. Perché la piccola isola di Lampedusa, estremo eremo italiano , è nel corso degli ultimi anni diventato baluardo di pace e accoglienza di chi fugge. E l’accoglienza è dell’isola da sempre cavallo di battaglia. Perché qui, tra spiagge e baie che sembrano disegnate dagli angeli per la loro sublime bellezza, da sempre arrivano turisti alla ricerca di luoghi che ricordano la magia di mondi fantastici. La baia dei Conigli è lo scorcio forse tra i più famosi dell’isola siciliana che ricade nel territorio della provincia di Agrigento. Acqua cristallina, sabbia talcata, Lampedusa deve molto anche ai suoi abitanti che hanno fatto della disponibilità verso gli altri uno stile di vita. L’isola è diventata nel corso degli anni anche rifugio per molti attori, cantanti e registi che hanno desiderato evadere dal caos dei luoghi affollati. E qui, in molti hanno fatto approdare i sogni di una casa che guarda il mare e che si lascia coccolare dalle onde.
Conoscere le isole vicine è possibile grazie agli ottimi collegamenti di traghetti dalla Sicilia.
Accanto a Lampedusa c’è Linosa famosa per la flora e la fauna da sogno. Isole che raccontano esperienze di vita e viaggi che restano impressi nella memoria. Le Pelagie sono una chicca del territorio agrigentino che come per tutte le aree della Sicilia può essere raggiunta grazie ai frequenti collegamenti marittime che sfruttano i traghetti per attraccare in luoghi da sogno.
La provincia di Agrigento è ricca di piccoli paesi densi di tradizioni. Licata, che deve il suo nome a un’aquila nera, è uno di questi. La sua visuale dal molo di levante dona al piccolo paese un fremito artistico. Perché le case sembrano chicchi d’uva aggrappati a grappoli intensi di colore. Licata offre non solo monumenti che rapiscono l’interesse ma anche sapori che conquistano il palato. Visitarla è suggestivo nel periodo pasquale quando la tradizione delle processioni si intersecano all’arte culinaria che trae le proprie origini dalla cucina povera ma gustosa.
Indimenticabile è poi scoprire Sciacca che intreccia all’arte della ceramica il festoso appuntamento col carnevale. In estate però, la cittadina offre ai turisti immagini profondamente legate al credo religioso con chiede, statue e icone mariane sbalorditive. Sono una quindicina gli edifici religiosi disseminati in questa cittadina dell’agrigentino che segna il legame tra questo lembo di Sicilia e la fede cattolica. Agrigento infatti, propone le proprie bellezze architettoniche per lo più addensate attorno alla fede. Che non è solo legala a Cristo e alla sua venuta al mondo ma anche alla tradizione ellenica. La valle dei templi è l’aera archeologica tra le più famose al mondo che ha conservato nonostante lo scorrere dei secoli, edifici dorici divenuti patrimonio Unesco. Qui, tombe, santuari, teatro e grotte affascinano con uno splendore che brilla di eternità.
Basta alzare lo sguardo e scorgere i dettagli delle colonne con capitelli dorici che dominano la valle rendendola immortale proprio come chi quelle colonne le eresse in secoli lontani.
Agrigento dunque con la sua miscela di bellezza architettonico – religiosa, con i suoi paesi e isole rende unica la vacanza.


















