E’ con il cuore gonfio di dolore che mi accingo a pronunciare queste brevi parole, che non voglio essere un elogio funebre, ma il ricordo di un grande amico di sempre.

Mi perdonerete se non riusciro’ a concludere questo, se pur breve, discorso, perché il grosso nodo che mi stringe in gola non mi fa respirare, mi annebbia il cervello, mi oscura la vista.


Non è solo il mio cuore pieno di dolore ma dieci, cento, mille cuori colmi di straziante dolore sono qui per pregare e salutare un uomo generoso, coraggioso, appassionato e coerente:

Generoso: perché sia nella professione che nella vita privata era sempre pronto con il suo operato ad aiutare gli altri secondo gli insegnamenti cristiani in cui era stato educato ed in cui credeva profondamente.

Coraggioso: sin da piccolo aveva scelto gli ideali di stato, di nazione e di patria, marciando controcorrente per i valori di libertà e civiltà.

Spesso per la riaffermazione di questi valori metteva a repentaglio la propria incolumità.

Appassionato: della famiglia e del lavoro.

Basta dire che quando lui si sedeva dietro la scrivania non si alzava per nessun motivo, se non dopo avere completato il lavoro e non importa se stava seduto dalle cinque del mattino sino a notte inoltrata, guadagnandosi l’apprezzamento di tutti, colleghi e clienti.

Sempre appassionato della famiglia: tu melina, tu lucia, tu rosanna, tu carmelo potete essere orgogliosi di avere vissuto accanto ad un uomo così grande, che tanto amore ha saputo darvi.

Coerente: non ha mai cambiato idea o partito. Le sue idee hanno costituito il suo stile di vita.

Onesto intellettualmente, pronto al dialogo con tutti, tanto da avere amici anche tra gli avversari politici.

Propulsore di idee e di iniziative. Condivideva insieme i valori della famiglia e della politica, che venivano anteposti a ogni cosa.

Non ha mai accettato le lusinghe del potere, non ha mai pensato di cambiare casacca per ottenere privilegi e vantaggi personali.

Nei suoi dibattiti amava sempre guardare ed essere guardato negli occhi perché riteneva che il contatto umano ed espressivo era determinante al fine di porre il tutto sul piano della lealtà.

—- a lei rag. Cammalleri che e’ stato sottoposto a durissime prove si faccia tanto ma tanto coraggio per poterlo trasmettere a questi suoi nipoti sfortunati.

—– giuseppe il tuo esempio serva da modello pertutti.

E quando noi innalzeremo una bandiera tu sarai sempre presente al nostro fianco.

Questo e’ quanto ti e’ dovuto dalla comunità sociale alla quale appartieni.

 

Leonardo di Stefano