Una romena di 33 anni che aveva costretto a prostituirsi una sedicenne sua connazionale, attratta in Italia con la promessa di un posto di lavoro da badante, è stata fermata dalla squadra mobile della polizia di Stato su disposizione della Procura di Catania. Le indagini erano state avviate dopo la denuncia, presentata negli uffici di una Questura del Nord Italia, del padre della minorenne che, di notte, aveva ricevuto la telefonata della figlia che lo implorava di aiutarla perché era stata costretta a prostituirsi per strada dalla loro connazionale.

La sedicenne, nome di fantasia Dorina, ha spiegato al padre di essere a Catania e di essere tenuta bloccata in una casa dello storico rione di San Cristoforo. La squadra mobile ha accertato che la ragazzina era entrata in Italia da Trieste in compagnia di due connazionali, un uomo ed una donna. Quest’ultima è conosciuta dalla polizia di Catania perché già coinvolta in vicende collegate al fenomeno della prostituzione su strada. Dopo un appostamento, la donna è stata fermata e la sedicenne. La squadra mobile ha accertato che la minorenne era costretta a prostituirsi nella zona del porto di Catania, sotto il controllo della connazionale che aveva imposto le tariffe che Dorina doveva chiedere per le prestazioni sessuali. Nel caso in cui gli incassi fossero stati esigui, veniva aspramente redarguita. La donna è stata bloccata nella sua abitazione dalla polizia, fermata e portata in carcere. Dorina è stata affidata a una struttura protetta.