Nelle ultime ore, sul web e sui canali social, sono circolate alcune informazioni relative al quadro politico locale e, in particolare, al posizionamento di Vincenzo Aronica, già vicesindaco di Naro. Le notizie circolate in rete facevano riferimento a una sua presunta adesione a una specifica e differente compagine della Democrazia Cristiana sul territorio.
Per fare assoluta chiarezza ed evitare ogni tipo di malinteso o strumentalizzazione, abbiamo raggiunto direttamente il diretto interessato per una breve intervista.


Vincenzo, sul web circolano notizie che la accostano alla struttura locale della cosiddetta “vecchia” DC guidata sul territorio da Vincenzo Ognibene e Calogero Morello. Qual è la realtà dei fatti?
«Ci tengo a precisare e a chiarire in modo netto che le informazioni che stanno circolando in rete in queste ore sono errate. Desidero innanzitutto ringraziare il coordinatore e il segretario della vecchia DC per l’attenzione, ma la mia scelta politica è ben diversa, ed è già tracciata da tempo. La mia adesione, avvenuta ormai già due anni fa, è legata in modo chiaro e inequivocabile alla nuova Democrazia Cristiana di Totò Cuffaro.»

Una presa di posizione netta, quindi. C’è anche una forte sinergia con i vertici regionali del partito?

«Assolutamente sì. Sono fiero ed orgoglioso di essere amico dell’onorevole Carmelo Pace. È proprio grazie a lui, al suo costante impegno e alla sua guida che oggi sono evidenti a tutti i risultati del grande lavoro fatto sul nostro territorio. C’è un rapporto di stima e collaborazione profondo che rappresenta il punto fermo del mio percorso.»

Per il futuro, dunque, non ci sono spazi per altre interpretazioni sulla sua collocazione politica?

«Nessun dubbio e nessuna porta aperta ad altre interpretazioni. Non credo proprio che ci possano essere altre collocazioni per il sottoscritto se non quella che ho appena citato. Il mio impegno prosegue linearmente all’interno della DC di Totò Cuffaro e al fianco dell’onorevole Pace.»