Scrive in una nota stampa:
“”Peccato che il manifesto degli eventi estivi venga presentato quando molti giovani hanno già concluso le vacanze e tanti campobellesi che vivono al Nord hanno programmato da mesi il loro rientro o, peggio ancora, hanno scelto altre destinazioni.


A differenza di quanto qualcuno oggi finge di dimenticare, altre amministrazioni avevano ben chiaro che il turismo, gli eventi e il ritorno degli emigrati si costruiscono con largo anticipo. Per questo già nel mese di giugno eravamo a Desio a presentare il cartellone estivo, incontrando i nostri concittadini e invitandoli a trascorrere agosto a Campobello. Si chiama programmazione. Una parola semplice, ma evidentemente difficile da ricordare.

Il problema è che lo smemorato vicesindaco di allora sembra soffrire di una curiosa forma di amnesia selettiva: ricorda con straordinaria precisione ciò che gli conviene e dimentica puntualmente tutto ciò che potrebbe smentire la narrazione costruita a tavolino.

E veniamo alla tanto decantata “visione”. Francamente, più che una questione politica, sembra un problema clinico. Consigliamo una visita accurata dall’oculista, perché quando si vede doppio si finisce per confondere gli annunci con i risultati, le fotografie con i progetti, i post sui social con la programmazione amministrativa.

La verità è che una comunità cresce quando chi la governa ha la capacità di guardare avanti. Invece qui si continua a vivere di inaugurazioni, comunicati e autocelebrazioni, come se bastasse raccontare le cose per farle esistere.

Ma i cittadini vedono, ricordano e soprattutto confrontano. E nel confronto emerge una differenza semplice: c’è chi programmava gli eventi per riempire la città e chi oggi presenta i manifesti quando l’estate è già cominciata.

Quanto allo smemorato vicesindaco, più che una visita dall’oculista, forse servirebbe un controllo della memoria: perché dimenticare il lavoro degli altri è legittimo, ma spacciare l’improvvisazione per visione è decisamente più difficile.

A proposito di annunci, apprendiamo con grande soddisfazione che anche quest’anno la Rietina è stata finanziata.

Una notizia che, a sentire il Sindaco, sembrerebbe quasi un evento eccezionale.

In realtà viene spontaneo chiedersi: e quindi?

Siamo di fronte alla normale amministrazione. La vera capacità di un’amministrazione non consiste nel farsi finanziare una manifestazione storica che da sempre rappresenta un appuntamento irrinunciabile per la nostra comunità. Quello è il minimo che i cittadini si aspettano da chi governa.

A luglio inoltrato continuare a presentare il finanziamento della Rietina come una straordinaria conquista amministrativa significa confondere la normale amministrazione con la programmazione politica.

La differenza la fanno la visione e la capacità di trasformare un evento in uno strumento di promozione del territorio. E qui emergono le vere criticità. Ad oggi non conosciamo ancora il cartellone estivo completo e le iniziative che dovrebbero accompagnare la stagione turistica e gli eventi estivi.

In altre realtà, già nel mese di giugno, si presentano i programmi delle manifestazioni e si avviano campagne di promozione nei comuni limitrofi e nei principali centri della provincia, per attrarre visitatori, sostenere le attività commerciali e creare occasioni di sviluppo economico.

Da noi, invece, si continua a celebrare il finanziamento di una manifestazione che era scontato venisse finanziata, mentre manca ancora una vera strategia di promozione dell’estate campobellese””.
Giovanni Blanda