Prima di addentrarmi nel cuore di questa discussione mi è necessario  fare una piccola premessa. Intanto parto col dire che questo argomento interessa tutti, nessuno escluso; secondo aggiungo che la mia personale visione di giusta comunicazione parte dal preoccuparsi  di cosa accade alle spalle di questa comunità, quali sono le istanze che essa porta avanti quotidianamente e quali possono essere le soluzioni ai problemi. Detto questo, oggi parliamo di Ospedale, il nostro Ospedale e non quello di altri, l’Ospedale Barone Lombardo di Canicattì. Quella è una struttura che appartiene a ogni singolo cittadino e non solo canicattinese, dato che il nosocomio è il presidio ospedaliero a cui fanno riferimento tantissimi paesi intorno al nostro, addirittura abbracciando due province, quella di Agrigento e quella di Caltanissetta. In precedenza il nostro non “distrarci” ha fatto sì che si scongiurasse il declassamento delle nostre ambulanze. Abbiamo fatto in tempo a fare notare che , come lo chiamavano alcuni, quel “refuso” che relegava la nostra ambulanza a mero mezzo di trasporto, venisse corretto. Ma questo è il recente passato. Andiamo all’attuale presente per capire il futuro che ci aspetta. Pronto Soccorso!!! Il pronto soccorso è il front  office per eccellenza di un ospedale. Ora non volendo usare inglesismi, significa che è il luogo deputato a riceve nell’immediato chi chiede soccorso, magari vittima di un incidente, piuttosto che di un malore.

Il paradosso che in questo momento a rischiare il collasso non è il paziente ma il pronto soccorso stesso.  La mia curiosità mi ha portato a chiedermi su quanti medici può contare questo importantissimo reparto. Allora inizio a fare una ricerca e trovo su una delle testate più autorevoli in tema di sanità quotidianosanita.it, un articolo che fa al caso mio. Si parla di pronto soccorso siciliani e l’articolo utilizza lo stesso termine utilizzato precedentemente da me in questo pezzo. COLLASSO!!!!  In calce all’articolo una tabella che sintetizza i numeri dei “pronto soccorso “ siciliani tra cui anche quello di Canicattì. Trovate questa tabella anche in calce a questo articolo, con evidenziata la situazione del pronto soccorso canicattinese. Nella tabella si legge che in forza al Pronto Soccorso del nosocomio canicattinese vi sono in “dotazione” ben cinque ( 5) medici a fronte di una dotazione organica che ne prevede quattordici(14). Diciamo che non stiamo messi bene. Però come farebbe un bravo cronista quale io non sono, decido di approfondire il dato e contatto l’attuale Direttore dell’ospedale Barone Lombardo Dott. Giuseppe Augello, chiedendo conferma dei numeri di cui fin qui abbiamo discusso.


Il Direttore Augello, mi dice che la situazione non è grave come descritta in quella tabella, ma lo è ancora di più, in quanto il pronto soccorso al momento dispone solo di due unità di cui una esentata dal fare i turni di notte per motivi giustificati. Mi dice inoltre che fin qui ha ottemperato alla drammatica situazione, come il capitano della nave tenta di tappare i buchi con i tappi di sughero. Infatti grazie alla collaborazione e alla dedizione del personale con riferimento a medici e infermieri, è riuscito a coprire i turni con i medici la cui specializzazione è compatibile con la presenza al pronto soccorso. Insomma una situazione davvero insostenibile, che lo diventa ancora di più in un periodo come quello estivo durante il quale gli interventi di pronto soccorso aumentano esponenzialmente. Quindi , riassumiamo, sulla carta ci necessiterebbero 14 medici, sempre sulla carta, ne risultano cinque, in realtà ve ne sono uno e mezzo ( in considerazione della esenzioni dai turni di notte). Il pronto soccorso è come il gioco del lotto, non si sa mai a chi escono i numeri dell’averne bisogno, quindi interessa ognuno di noi, nessuno escluso. E allora dico, come per l’ambulanza declassata, il cui intervento dei sindaci di tutto il circondario ha fatto si che si risolvesse il problema, non potrebbe la politica attenzionare subito e prima di subito questa situazione? Non potrebbe dare un’occhiata un po’ in giro per accorgersi che forse vi sono presidi che dispongono di medici senza che ve ne sia necessità? Non si potrebbe organizzare un sit in per accendere i fari su questa drammatica situazione? Mentre scrivo questo articolo, sento fuori la sirena di un’ ambulanza… starà andando al pronto soccorso…chissa se fa in tempo a trovarci qualcuno….. meditate gente … meditate.

Cesare Sciabarrà