Sette colpi di pistola calibro per uccidere un uomo senza storia e senza passato. Sul suo conto solo una denuncia per lesioni. Poi il buio più assoluto.
Ma è stato ammazzato con particolare ferocia Giacinto Marzullo, muratore di 52 anni, sorpreso dal sicario (o dai sicari) stasera poco dopo le 17 mentre stava mettendo a posto un suo appezzamento di terreno in contrada Mollaca Faia. Sette i colpi che lo hanno raggiunto al bersaglio grosso ed alle gambe anche se i bossoli rinvenuti sul terreno ed esplosi da una pistola calibro 9 sembrano di più. E’ stato freddato nei pressi di un deposito adibito a magazzino di arnesi agricoli.
Ad avvisare i poliziotti del commissario Marco Alletto è stata una telefonata anonima che segnalava una sparatoria nella zona delle serre di contrada Mollaca Faia. Ma anche alcuni agricoltori che passando da quella contrada hanno trovato l’uomo ucciso. Immediato l’intervento degli agenti che hanno rivenuto il cadavere del povero muratore crivellato di proietti.
Le indagini, prontamente avviate, non escludono alcuna pista. La personalità dell’uomo ucciso non aiuta a scandagliare un ambiente piuttosto che un altro. Il ventaglio delle ipotesi investigativo è davvero molto ampio. Bisognerà aspettare anche un po’ per cominciare a capire cosa sia realmente avvenuto e cosa abbia armato la mano dell’assassino. Intanto sono cominciati gli interrogatori delle persone vicine alla vittima a cominciare dai familiari (Marzullo era spostato ed aveva due figli) e tentare di avere idee più chiare.












