Scosse telluriche nella “casa del grande comune”. Voci di corridoio sussurrano di riunioni di partito per riportare la giunta Di Ventura ad una compagine che abbia una logica politica ed elettorale. La politica si sa che sta alle votazioni come il cacio sta al pepe nella famosa pasta “ cacio e pepe”. Non abbiamo idea di che tipo di assestamento possa esserci, ne chi dovrà lasciare la casa. Certamente l’appuntamento del 5 novembre rimette in discussione accordi fatti alle ultime amministrative della città dell’uva Italia. Non è certo facile capire chi possa pagare il prezzo per scelte elettorali diverse da quelle della giunta in cui opera, ma sembra che la determinazione politica del partito del Sindaco non lasci molti spazi di discussione. Seguiremo l’evolversi dei fatti per cercare di capire se le scosse telluriche lasceranno macerie o creeranno solamente qualche crepa negli ambienti politici canicattinesi. Rimaniamo in attesa che entri la busta per sapere chi deve lasciare la casa…..certo ad annunciarla non sarà Ilary Blasi ma il sindaco Di Ventura.
Cesare Sciabarrà















