In arrivo nuove opportunità per i cittadini disoccupati di Racalmuto. Da oggi, fa sapere l’Assessore ai servizi sociali dott.ssa Carmela Matteliano, prende il via IL PROGETTO DI UTILITÀ COLLETTIVA per ben 35 cittadini tra donne e uomini. Come negli anni passati, mentre le donne presteranno il servizio di assistenza domiciliare agli anziani racalmutesi e il servizio “innovativo” di supporto organizzativo per i bambini frequentanti le sezioni infanzia del plesso “Lauricella” ed “Agazzi” dell’Istituto Comprensivo Statale Leonardo Sciascia; gli uomini saranno impiegati in attività di pulizia e piccola manutenzione di viali cimiteriali, ville, strade, parchi gioco o pitturazione ringhiere. Inoltre, a breve saranno pubblicati il Bando Obiettivo giovani 2017 per altri 23 giovani disoccupati dai 18 ai 35 anni ed il nuovo Bando per l’assegnazione delle borse lavoro: Piano di zona 2013-15. Sicuramente, sia per i giovani che per tutti i cittadini adulti coinvolti nei vari progetti dichiara l’assessore ai servizi sociali dott.ssa Carmela Matteliano, l’opportunità del servizio civico o l’esperienza di una borsa lavoro, oltre a garantire un incentivo economico è sicuramente un’importante opportunità educativa e formativa, nonché un’importante occasione di crescita personale. Il servizio civico comunale o l’esperienza di una borsa lavoro infatti, costituiscono forme di assistenza alternative all’assegno economico e sono rivolti prioritariamente a coloro che sono privi di occupazione; rappresentano una risposta concreta alle esigenze del cittadino di ricoprire un ruolo attivo, valorizzando la propria dignità personale, favorendo la sua integrazione sociale e promuovendo il mantenimento ed il potenziamento delle proprie capacità personali”. Conclude il Sindaco Avv. Emilio Messana: “ L’esperienza positiva del servizio civico di questi tre anni ha spinto l’amministrazione comunale non solo a dare continuità al progetto di Utilità collettiva ed Obiettivo Giovani, ma addirittura di potenziarlo, aumentandone le ore . Per cui da quest’anno, ogni soggetto sarà impiegato non più per sei ore alla settimana bensì per nove, aumentando così l’incentivo economico. Per quanto riguarda il progetto Borse lavoro siamo davvero soddisfatti di essere riusciti a sbloccare tutte le borse lavoro congelate nel Distretto Socio-sanitario D3 e averle date ai nostri concittadini. Da quelle ferme al Piano di zona (PDZ) triennalità 2006/2009 siamo adesso al pari di tutti gli altri comuni a bandire le borse lavoro relative al PDZ della triennalità 2013/15. Sono dei piccoli segnali di risposta che quest’amministrazione sempre sensibile ed attenta ai bisogni della gente ha cercato di dare alle esigenze delle fasce sociali più deboli della nostra comunità.