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Canicattì Civica: Il sindaco “giusto”, sempre più prigioniero di se stesso e delle sue paure

Scritto da il 31 gennaio 2018, alle 08:34 | archiviato in IN EVIDENZA, Politica, Politica Canicattì. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Il gruppo consiliare di Canicattì Civica, nell’ottica di un maggiore coordinamento e coesione dell’azione politica, rispetto a talune tematiche ritenute di prioritaria importanza, al fine di rilanciare e rendere l’azione politica più incisiva nell’interesse dei cittadini ed alle esigenze dei diversi comparti economico e sociali della città, ha chiesto invano al Sindaco il rilancio dell’azione amministrativa, risultata essere poco attenta e oltremodo inadeguata alle aspettative complessive di una città che chiede a gran voce il cambiamento.

Canicattì oggi ha necessità programmatiche, progettualità, direzioni, visioni da realizzare.

L’atteggiamento benevolo e responsabile del consiglio comunale, al fine di garantire la città, ha ingenerato nel sindaco l’errata convinzione di poter continuare a vivacchiare aspettando la “fine del mese”.

Il sindaco “giusto”, sempre più prigioniero di se stesso e delle sue paure, e sempre meno autorevole nelle relazioni, ha disatteso ogni aspettativa di rilancio della comunità, promessa in campagna elettorale, dimostrando cosi tutta la sua pochezza politico-amministrativa oltre che la incapacità del ruolo rivestito.

Il non gradimento di gente pensante e di esperienza, non consente l’avvio di una nuova dimensione civica e culturale della città.

Non è sopportabile il silenzio assordante, indifferente, per certi versi omertoso, sulle tematiche d’interesse generale, Girgenti acque e il caso dei pozzi di contrada Gulfi, tanto per citarne qualcuno, ma anche il caso di parenti di amministratori, molto vicini al Sindaco, assunti a Girgenti acque… ci sembra di sprofondare in un passato che la città vorrebbe dimenticare.

Non si possono tollerare le dimissioni irrevocabili del consiglio d’amministrazione del’IPAB Burgio Corsello dovute al silenzio dell’amministrazione, nonostante le reiterate richieste d’interlocuzione e di aiuto.

È Sconcertante l’atteggiamento di assoluta indifferenza del sindaco rispetto alle problematiche che in questo biennio si sono sempre più acuite, il  quale preferisce  altro piuttosto che impegnarsi ad arrestare il triste declino e il decadimento di una città che invano aveva riposto in lui la propria fiducia.

Il nostro gruppo consiliare vuole seguire una meta e quest’ultima non può essere indicata da chi, perseguendo una politica povera, non ha a cuore il bene della propria città.

Tutto ci saremmo immaginati tranne che la città potesse rimpiangere un passato recente.

Ci chiediamo che fine abbia fatto il cambiamento annunciato dal tanto decantato UOMO GIUSTO della campagna elettorale.

Tutte false promesse per il raggiungimento del proprio obiettivo!

In questo contesto cosi poco edificante e triste per Canicattì, pur essendo  rappresentati in giunta dall’Assessore Umberto Palermo, che bene ha svolto il suo compito, a differenza del suo predecessore, il gruppo consiliare, all’unanimità, lontano dalle logiche “poltronistiche”, ha ritenuto doveroso assumere un atto di responsabilità, chiedendo al proprio assessore di tirarsi fuori da un contesto lontano dalla nostra idea di bene comune.

Da questo momento il gruppo continuerà ad esercitare il mandato ricevuto perseguendo una politica di opposizione costruttiva, mettendo a nudo tutte le criticità, le inadeguatezze ed i limiti del Sindaco GIUSTO e della sua amministrazione sbagliata.

 

Il capogruppo consiliare

 Prof. Mimmo Licata



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3 Risposte per “Canicattì Civica: Il sindaco “giusto”, sempre più prigioniero di se stesso e delle sue paure”

  1. Fabio ha detto:

    Allora ho ben capito. Ci sono ancora dei consiglieri comunali che pensano che bivaccare sia veramente deleterio per le sorti ‘della città.
    Da queste esternazioni emerge che la dignità di ognuno di noi nell’essere credibile è merce rarissima e c’è chi invece pensa di continuare a bivaccare e saccheggiare.

  2. poltrona ha detto:

    Dovremmo ringraziare il Sindaco di non aver accettato la mossa-ricatto del nuovo gruppo consiliare. Ci sarà rimasto male il vostro mancato assessore…

  3. cittadino deluso ha detto:

    Concordo con poltrona. Chi ha sostenuto l’attuale sindaco alle amministrative ben conosceva i suoi limiti, dal momento che non è l’ultimo arrivato in politica. Eppure, pur di accaparrarsi seggi in consiglio e poltrone in giunta, ha sorvolato, così come ha sorvolato su evidenti incompatibilità di appartenenza politica, contribuendo in modo determinante alla sua elezione.
    Chi lo molla adesso, per beghe interne e per ragioni di opportunismo e tornacontismo, non ha alcuna credibilità.
    Che serva da lezione, per tutti, a cercare intese con certe vecchie volpi che pensano solo al loro orticello e pensano di poter manovrare un comune che non gli appartiene…

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