La protesta c’è stata. Ma i motivi di malcontento non hanno riguardato affatto il cibo. I migranti minorenni, coloro che giungono in Italia senza un familiare, ospiti della comunità di Favara, hanno manifestato per il pocket money ritenuto “troppo esiguo”.
Di cibo – né di qualità, né di tipologia di vitto – non hanno invece minimamente parlato i migranti, contrariamente a quanto è stato divulgato.
Nella Comunità, del resto, vengono quotidianamente somministrati tutti i migliori piatti, nel pieno e concreto rispetto, fra l’altro, del “credo” musulmano.
Sul posto, quando è divampata la protesta, sono accorsi i carabinieri della tenenza cittadina che hanno riportato la calma. Ai migranti è stato spiegato, infatti, che il pocket money non viene affatto deciso da chi coordina la casa d’accoglienza, ma che è stato stabilito a livello nazionale.












