Al pensiero che mia figlia sarà quasi trentenne quando finiremo di pagare i debiti del comune di Canicattì mi rispuntano i capelli in testa. Perché forse non tutti sapete che il cosiddetto “riequilibrio di bilancio” prevede di spalmare il debito che hanno fatto questi signori sulle spalle delle prossime tre generazioni… proprio così, fa impressione leggere nel documento che hanno prodotto che la fine del pagamento del debito avverrà nel 2039 ( odissea nello spazio aggiungerei) . Ma non è tutto, come se non bastasse questo ci consente di caricarci un altro debito che elegantemente prende il nome di “ fondo di rotazione” di altri dieci milioni e settecento mila euro, da subito nella disponibilità degli stessi signori che hanno pensato bene di realizzare questo “ riequilibrio di bilancio” e che hanno portato il comune in queste condizioni.
Denaro fresco e fumante per potere ( loro dicono ) fare fronte alla situazione di difficoltà che vive il comune. Nel frattempo le uniche aliquote rimaste invariate vengono portate al massimo e il gioco è fatto. Da qui in poi il nulla, il baratro, il bancomat… proprio così il comune sarà una sorta di bancomat per soddisfare sfiticchi di varia tipologia… telefonia, chiromanzia, scienze talismatiche, e riceveranno lunedì, mercoledì e venerdì. Si correrà a individuare gli ultimi chiodi rimasti sui muri e si farà a gara a chi tocca scipparli…. Non vi accorgerete adesso degli effetti, perché questo piano è come l’anestesia, sale pian pianino fino ad anestetizzarvi del tutto per farvi cadere in un sonno profondo . Il paese entrerà in una sorta di declino prima economico, poi commerciale e poi strutturale sociologico. Il patrimonio immobiliare avrà lo stesso valore degli hotel del Monopoli, la gente che intenderà investire in questa nostra città si conterà nella mano di un reduce di guerra che ha perso tre dita e il prossimo sindaco indosserà una fascia tricolore comprata dai cinesi. Prima ci si preoccupava di lasciare l’eredità ai nostri figli, oggi ci impegnamo a lasciare loro i nostri debiti.














