Il sostituto procuratore della Repubblica di Agrigento Paola Vetro ha notificato l’avviso di conclusione indagini nei confronti di 54 persone coinvolte nell’ambito della maxi inchiesta “La Carica delle 104”. Si tratta di dieci medici, alcuni insegnanti e una quarantina di presunti falsi invalidi.

 


Fu un vero e proprio terremoto quello verificatosi nel settembre 2014 e che diede vita, di fatto, all’inchiesta denominata e poi portata alla ribalta nazionale da tutti i media come “La carica delle 104”: la Procura allora guidata da Renato Di Natale, con l’aggiunto Ignazio Fonzo e il sostituto procuratore Andrea Maggioni, mise gli occhi su quello che sembrava essere un ben consolidato sistema – composto da medici, faccendieri, e finti disabili – che faceva leva sulle agevolazioni della legge 104 e garantiva, a chi non aveva diritto, di poterne usufruire beneficiando quindi di tutti i vantaggi. Diciannove persone, compresi dieci medici, finirono agli arresti: per sei di loro venne disposta la custodia in carcere, per 8 i domiciliari e a 5 indagati venne  imposto l’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria. Gli indagati erano complessivamente 101.Nell’ottobre 2016 l’inchiesta si allargò sfociando nel secondo filone che altro non è che il seguito delle investigazioni condotte dalla Digos della Questura di Agrigento, un nuovo fascicolo d’inchiesta, naturale sviluppo dell’indagine  denominata “La carica delle 104. In questo caso il numero degli indagati salì a 252. Oltre cento sono medici che operano in tutta 30 la provincia di Agrigento, ed altri ancora che operano in Sicilia e su scala nazionale. Gli insegnanti indagati sono un centinaio ed a loro si aggiungo bidelli, faccendieri, portaborse, semplici galoppini. Numerose perquisizioni furono effettuate dagli agenti della Digos di Agrigento che acquisirono documentazione e fascicoli personali riguardanti 54 docenti che hanno trovato posto in scuole materne della provincia di Agrigento usufruendo della legge 104, nonchè su altro personale  dipendenti di enti pubblici  tra cui Inps e Asp.

Passa un anno, siamo nell’ottobre 2017, e si apre il terzo (e al momento ultimo) filone d’inchiesta legato alla “Carica delle 104”. Altri 80 indagati di cui 31 soltanto insegnati (e parenti): la Digos, agli ordini del vice-questore Patrizia Pagano, effettuò diverse perquisizioni al Provveditorato degli Studi di Agrigento sequestrando alcuni certificati medici ritenuti dagli inquirenti – creati ad hoc per attestare invalidità – facendo così rientrare dal nord all’agrigentino molti insegnanti.