“L’Unione Europea non è un sogno ma un incubo per milioni di lavoratori. Non ha garantito diritti, sicurezza, benessere, pace, ma li ha distrutti. Il lavoro manca, il salario – quando c’è – non basta, le guerre che andiamo a fare fuori dai nostri confini provocano sfruttamento e profughi che scappano dalla miseria e dalle distruzioni che hanno provocato i nostri governi.
Le politiche filopadronali e antipopolari dell’Unione Europea hanno smantellato i diritti dei lavoratori e abbattuto il loro potere d’acquisto. Questo è avvenuto con la complicità di tutti i governi che si sono succeduti, quelli di destra e quelli della finta sinistra che ha abbandonato da tempo la difesa dei lavoratori, per trasformarsi nel partito dei padroni e delle banche.
Le soluzioni “riformiste” hanno definitivamente dimostrato il proprio fallimento in Grecia, dove hanno accettato il diktat dell’Unione europea ed hanno portato il popolo alla disperazione. L’unica soluzione è l’uscita dai vincoli europei, economici, politici e militari. FUORI DALLA UE, FUORI DALLA NATO!
Il governo attuale propone politiche fallimentari economicamente e socialmente. La soluzione non è l’elemosina di cittadinanza, ma l’incremento di servizi pubblici per tutti, cosa che potrebbe dare lavoro stabile e sicuro a molti, soprattutto giovani.
La soluzione non è la guerra tra poveri agitata dalla destra, tra nord e sud, tra italiani e stranieri, tra giovani e vecchi, ma l’unione degli sfruttati contro gli sfruttatori. Se manca il lavoro la colpa è di chi il lavoro lo potrebbe creare e non lo fa, lo Stato, che è in balìa dei grandi potentati economici. Se mancano le case è delle grandi concentrazioni immobiliari che hanno migliaia e migliaia di alloggi tenuti sfitti per far lievitare i prezzi degli affitti. Se in Sicilia l’agricoltura, l’industria, il commercio è allo stremo è per colpa dei grandi monopoli europei, italiani e anche siciliani, le banche, la grande distribuzione.
La colpa di tutto questo ha un solo nome: capitalismo, ossia produrre per il profitto, per il massimo profitto di pochi.
La soluzione sta nella immediata espropriazione ed affidamento ai lavoratori delle banche e di tutte le multinazionali, delle grandi imprese strategiche, delle imprese speculative
Non basta un cambio di governo, occorre un cambio di sistema, un sistema in cui a governare siano i lavoratori che decidano cosa, come e quanto produrre – e ciò oggi si potrebbe fare meglio grazie alle innovazioni scientifiche e tecniche.
In una parola IL SOCIALISMO. Non lasciamoci ancora ingannare da chi parla di impossibili riforme dell’UE. Non lasciamoci coinvolgere in una guerra tra poveri che favorisce solo i ricchi. Per queste ragioni bisogna votare PARTITO COMUNISTA”
Con questa dichiarazione ALBERTO LOMBARDO, candidatoper il PARTITO COMUNISTA nella circoscrizione ISOLE alle prossime elezioni europee del 26 maggio, invita i cittadini, i lavoratori, i giovani, le donne, coloro che negli ultimi anni hanno pagato la crisi che ci schiaccia, agli ultimi due incontri prima delle elezioni del 26 maggio.
Lunedì 20 maggio dalle ore 16.30 a Caltanissetta, in viale Stefano Candura 97 (imbocco stradella sotto cavalcavia prima dello Stadio).
Giovedì 23 maggio ore 17.30 a Palermoalla Sala Teatro Valdesein Via dello Spezio43 (alle spalle del Politeama).















