Sempre più i canali digitali rappresentano strumenti imprescindibili per il futuro della promozione territoriale in chiave turistica. Agenzie di viaggio virtuali, blog, applicazioni per smartphone e tablet sono i tool attraverso i quali si declina in forme e modalità diverse l’offerta turistica.
Appena due anni fa una ricerca condotta da Travelport fotografava i turisti italiani tra i primi nella classifica europea a usare i digital device per i loro viaggi. A livello mondiale il nostro Paese raggiungeva un più che meritato decimo posto, superando addirittura gli Stati Uniti. Più di recente uno studio del Politecnico di Milano è arrivato a conferma di questa tendenza, ormai consolidata, che vede il 74% dei viaggiatori lasciarsi ispirare per le loro vacanze dalle ricerche sul web. L’88% di loro cerca informazioni online prima di prenotare, mentre almeno una fase della prenotazione viene gestita attraverso internet dall’84% dei viaggiatori.
Le prime due fasi si rivelano essenziali per operare una strategia di marketing turistico efficace, in grado non solo di far conoscere mete e luoghi da visitare, ma di creare suggestioni e l’assaggio di quell’esperienza reale che successivamente il viaggiatore vivrà sul territorio. Da qui nasce l’esigenza di sviluppare strumenti nuovi, facili da usare, intuitivi e mobile per il viaggiatore 2.0.
È quello che è accaduto lo scorso anno con l’app Monumenta per conoscere Naro, la valle dei templi e la città di Agrigento. L’applicazione è stata pensata come una guida digitale con la possibilità di gestire in maniera personalizzata i percorsi di visita e visualizzare in pochi click i principali luoghi di interesse. L’integrazione con il sistema di geolocalizzazione consente all’app Monumenta di avvertire l’utente quando si trova in prossimità del monumento indicato con il quale il visitatore potrà interagire in realtà aumentata, semplicemente inquadrandolo. In questo modo riceverà informazioni aggiuntive su di esso. Un sistema che non può non ricordare i successi videoludici di giochi come PokemonGO e più di recente del videogame in realtà aumentata dedicato al celebre maghetto creato dalla fantasia della Rowling.
Perché del resto il divertimento è parte integrante del viaggio e strumenti come l’app Monumenta sfruttano le tecnologie del gaming a tutto vantaggio del marketing turistico. E c’è in Sicilia chi lo fa talmente bene da essere riuscito a integrare i meccanismi propri del gaming con la divulgazione di contenuti storici e culturali come nel caso dell’applicazione Sicilyhistories che consente di conoscere la regione attraverso quattro diversi itinerari. Ci sono quello archeologico e quello barocco, l’itinerario medievale e quello Garibaldino. A ogni percorso vestiamo i panni di personaggi diversi ognuno con le proprie storie. Non mancano i minigames di Sicilyhistories che permettono al viaggiatore di sbloccare funzionalità, vincere bonus e premi partecipando a missioni nello spazio reale del territorio, seguendo le indicazioni presenti sulla mappa dell’applicazione. Dietro a concept innovativi come questo troviamo il più ampio mondo del gaming, oggi sempre più spostato verso un’accessibilità online. Da siti come Steam o Gog che permettono agli utenti di scaricare videogame in formato digitale senza la necessità di acquistare i tradizionali supporti fisici. Fino ad arrivare a piattaforme digitali come Unibet, uno dei maggiori operatori del settore del gaming in Italia, che nelle sue sale online di casinò offre ai propri utenti giochi classici come la roulette o il blackjack, slot a tema avventura e fantasy, così come tanti altri game tanto coinvolgenti quanto appassionanti.
Coinvolgimento e divertimento sono anche le due parole chiave dell’esperienza digitale del moderno turista 2.0. Le app e i vari strumenti messi in campo dal digital marketing immergono il viaggiatore in percorsi nuovi capaci di sedurlo e incuriosirlo. È il caso ad esempio del nuovo progetto Sicilia Virtual Museum che prevede di dotare i musei della regione di speciali visori VR per accedere a visite della durata di quattro minuti dei principali luoghi di interesse storico, artistico e culturale dell’isola. Il viaggio virtuale della Sicilia diventa quindi uno straordinario strumento di promozione turistica, un assaggio a distanza seducente e affascinante di quello che poi il viaggiatore troverà durante la visita reale. L’integrazione tra questi due viaggi rappresenta il futuro del marketing turistico come già è stato fatto con esiti particolarmente riusciti nel Parco Archeologico della Valle dei Templi. Il virtual tour del sito è il risultato di oltre mille immagini provenienti da Google Street View messe insieme per immergersi a distanza in uno dei siti archeologici più visitati della Sicilia. Molte dunque sono le opportunità a disposizione del digital traveller in Sicilia e molte altre di certo si aggiungeranno per promuovere uno dei gioielli del Mediterraneo.

















