Sarà che si è preso troppo alla lettera lo slogan di una simpatica iniziativa si svolgerà tra oggi e domani a Canicattì, ma a forza di “ mangiari, viviri e futtirisinni” si finisce per non attenzionare i veri problemi della città. Sicuramente qui di problemi non ne mancano, ma ne aggiungiamo uno che non può essere trascurato e se l’assessore al ramo è troppo impegnato in altro per occuparsene, sarebbe il caso che cedesse il posto a qualche persona di buona volontà. Il problema si chiama “ tossicodipendenza” che si concretizza con la presenza preoccupante di siringhe, spesso ancora macchiate di sangue, in giro per i quartieri più disparati, molto spesso in prossimità di scuole e luoghi affollati , come i supermercati. Oramai abbiamo perso il conto delle segnalazioni e delle foto che ci inviano oltre a quelle pubblicate autonomamente sui social. Le festicciole e le schiticchiate al netto della simpatica atmosfera che vi potrà sicuramente deliziare non debbono fare abbassare l’attenzione sui veri problemi che vive questa città. Le siringhe che si trovano in giro oltre ad essere un serio campanello dall’allarme , costituiscono un serio problema per quanti, grandi e bambini posso incautamente conficcarsele . Ora a contributi versati, l’assessore al ramo può interessarsi al fenomeno? Può iniziare a faci capire da dove partire? Può interfacciarsi con le forze di polizia? Può attivare tutte quelle forme di comunicazione necessarie al fenomeno? Può dare indicazioni anche attraverso le scuole di come comportarsi in presenza di una siringa?  Ecco adesso che gli abbiamo dato i compiti a casa , torni per l’interrogazione…