Ha emozionato e coinvolto tutta la comunità di castrofilippo la presenza e le parole di Don Luigi Ciotti, presente quest’anno al master di scrittura della Strada degli Scrittori. Presenti le autorità, il questore Maria Rosa Iraci, Don Giuseppe Livatino e tanta, tantissima gente. Belle le incursioni dei ragazzi di Castrofilippo. La comunità ricorda l’appuntato Bartolotta e diventa tappa della Strada degli Scrittori.
Ecco alcuni passaggi salienti del discorso tenuto da Don Luigi Ciotti:
“Cancelliamo la parola antimafia. La parola legalità è diventato un idolo. Non è che un valore astratto perché il vero fine deve essere la giustizia. Legalità è la parola che tutti usano e in questi anni che ci si è riempiti da bocca con la legalità è cresciuta l’illegalità. Oggi molti hanno scelto una legalità malleabile e sostenibile: la seguo solo se mi conviene”. Don Luigi Ciotti, da Castrofilippo, invita a sfuggire al rischio di utilizzare la legalità come una “bandiera”.
“È una bestemmia tirare in ballo Dio e chiedergli di benedire i porti chiusi. Non si può usare il Rosario, non si parli di Dio quando si sceglie di stare dall’altra parte, quando di calpesta la dignità delle persone. Anche questo è atteggiamento mafioso: capovolgere tutti i valori”. Dura presa di posizione di don Luigi Ciotti a Castrofilippo durante la manifestazione “La strada della Legalità”.











