L’importanza della difesa del nostro territorio diventa oggetto di discussione. Non si può certo rimanere passivi nè tantomeno indifferenti ad un problema che riguarda non solo gli operatori agricoli, ma l’intera comunità. La costituzione di un comitato come quello di Grottarossa che rivendica la preziosità di un territorio vocato all’agricoltura , e che qualcuno vorrebbe destinare a impianti potenzialmente impattanti nel confronti del territorio e delle colture, si sposa con l’attenzione che necessita l’intero comprensorio soggetto sempre di più alla presenta di vere discariche a cielo aperto che vengono puntualmente date alle fiamme da soggetti privi di qualsivoglia scrupolo e ignari che i danni che loro provocano riguardano anche la salute di loro stessi e dei propri cari.
Non si sente un grido forte , autorevole da parte di chi è deputato a difendere il territorio e oltre a timide richieste che vengono declinate sotto il nome di “emergenze”, termine questo che evoca più che a soluzioni ad altre cose, non vi è null’altro. Oggi tutta la comunità deve prendere coscienza che il territorio coincide con la qualità della nostra vita e dei nostri cari. La violenza alla quale è esso sottoposto avrà in un futuro, oramai troppo prossimo, conseguenze inimmaginabili .
La contaminazione dei terreni, delle colture , pregiudicherebbe un’ intera economia, facendo perdere il valore attrattivo che i prodotti della nostra terra hanno sempre esercitato sul mercato. Oggi è necessario un grido di aiuto che arrivi nelle sedi in cui va affrontato seriamente questo problema.
Abbiamo bisogno di una interlocuzione forte, che scavalchi attori non protagonisti, o meglio comparse in cerca d’autore che piuttosto che preoccuparsi del problema fin qui descritto, pensano bene, possa essere occasione di carriera politica o peggio ancora di forme di baratto del territorio, come è accaduto in tante altre parti d’Italia. L’eccellenza del nostro territorio e di ciò che in esso si produce è un valore o meglio “il valore” che dobbiamo difendere, facendo sapere che siamo disposti a tutto pur di difenderlo. Questo aumenterebbe non solo il valore delle colture in sè , ma comunicherebbe all’esterno che la qualità delle nostre produzioni è sottoposta a grande attenzione.














