Questo articolo lo scrivo su indicazione del protagonista di questa storia. Userò le iniziali per evitare qualche rappresaglia. Il signor S. C . mi scrive un messaggio in privato per raccontarmi ciò che gli è accaduto il 9 gennaio di questo mese , quindi poco più di un paio di giorni fa. Si trovava nella centralissima Viale Regina Margherita in pieno pomeriggio alle 18. 30 circa, quando dopo essere stato avvicinato da un ragazzo straniero, che gli chiedeva di accendere la sigaretta, contemporaneamente veniva colpito da un altro ragazzo presumibilmente complice del primo, con due fortissimi pugni nella pancia , talmente forti da farlo stramazzare per terra. Una volta a terra gli tolgono il portafogli. Il malcapitato dolorante prova a chiedergli di lasciargli almeno i documenti e prendere il contenuto del portafogli. Come risposta riceve un fortissimo pugno in un occhio che lo fa stramazzare per terra, mentre i due malfattori si danno alla fuga. Personalmente da cronista e direttore di testata non ho avuto alcuna notizia in merito , per cui chiedo al sig. S.C di inviarmi copia della denuncia e del referto medico rilasciato dall’ospedale ( copia in calce all’articolo). Me li invia immediatamente. Trovo vergognoso sottacere fatti di criminalità di questo tipo che accadono in pieno centro cittadino in un orario in cui ognuno di noi, con la propria famiglia o piuttosto ragazzini da soli possono essere in giro. Non portare a conoscenza un fatto così grave significa nascondere la polvere sotto il tappeto. Noi non lo facciamo e siamo vicini a questo signore che ci ha chiesto di rendere pubblico quanto accaduto , dandoci anche la disponibilità a rendere pubblica la sua identità, cosa che noi evitiamo di fare per evitare eventuali rappresaglie. Che dire….. l’omertà ha mille declinazione, quella di non fare conoscere questi accadimenti è una di quelle.













