XVII LEGISLATURA Interrogazione

PROPOSTA GIORNO 28/01/2020  DALL’ON. CARMELO PULLLARA CAPO GRUPPO ALL’ARS POPOLARI- AUTONOMISTI


Interventi urgenti per la messa in sicurezza dell’area “Fondo Boario” nel Comune di Canicattì.

Al Presidente della Regione, all’Assessore regionale dell’Economia, all’Assessore regionale del territorio e dell’ambiente, all’Assessore regionale dell’energia e dei servizi di pubblica utilità   premesso che:

–  con contratto di comodato sottoscritto nell’anno 2013 tra il Servizio patrimonio dell’Assessorato regionale dell’economia e il Comune di Canicattì si è concretizzato il passaggio nella disponibilità comunale dell’immobile sito in Canicattì  in via Monsignore Ficarra destinato ad uso pubblico quale rifugio sanitario e campo boario;

– la concessione da parte della Regione al Comune è strettamente legata al rispetto del vincolo di  destinazione d’uso sottoscritta;

– con deliberazione della Giunta municipale n. 79 del 3 giugno 2019, avente per oggetto “Individuazione area per la realizzazione del CCR in contrada Ponte Bonavia – Fondo Boario” il sito in comodato è stato individuato quale centro comunale di raccolta.

Considerato che:

la cittadinanza a mezzo di molteplici segnalazioni anche attraverso appositi comitati civici ha denunciato la presenza di rifiuti incontrollati in prossimità dell’area denominata “Foro Boario” che versa ad oggi  in uno stato di profondo degrado, che oltre a rappresentare un aspetto indecoroso per chi viene in Città dalla SS 410 per Naro, rappresenta un vero e proprio nucleo di inquinamento ambientale soprattutto per l’area a causa delle esalazioni;

– si può ipotizzare che la scelta assunta dall’Amministrazione comunale abbia profili di illegittimità poiché l’area distinta al foglio 68 part. 373/67/68/568/212/371 è di proprietà del demanio della Regione e che tra l’altro la particella 568 risulta ancora catastalmente intestata al un privato Cittadino;

– il Comune ne è venuto in possesso prima con un atto di cessione temporanea successivamente con un contratto di comodato, stipulato in data 3/12/2013  e registrato al n° 2262 nell’Ufficio del Registro di Canicattì;

Il predetto contratto di comodato, , sancisce che l’area è stata ceduta al Comune di Canicattì per essere adibita , vedi art. 1, “….quale rifugio sanitario per cani randagi e campo boario”  e che  inoltre   lo stesso contratto contiene la clausola risolutiva espressa , infatti all’art. 4 , riporta, testualmente, che la concessione è risolta ” …. In caso della cessazione della destinazione dell’immobile per le finalità di cui all’art. 1….”;

l’immobile di fatto e di diritto oltre a non potere essere adibito a luogo di raccolta dei rifiuti, di diritto non può essere più nella disponibilità del Comune e quindi in questo momento risulta essere occupato abusivamente.

Rilevato che:

– non si comprende come sia stato possibile che la GIUNTA MUNICIPALE deliberasse,  di adibire l’area a CCR senza che l’Ufficio Patrimonio del Comune movesse alcun rilievo sulla scelta;

– in ottemperanza al piano di intervento (che disciplina la raccolta dei rifiuti), agli atti di gara e all’offerta tecnica fatta dalle ditte aggiudicatarie, il CCR doveva nascere in c.da Calandra e pertanto  il direttore dell’esecuzione congiuntamente alla Giunta Municipale stanno probabilmente commettendo un abuso destinando un’area occupata abusivamente come centro di raccolta dei rifiuti.

PER SAPERE

Se non reputino immediato l’avvio delle procedure per il ripristino dell’originaria destinazione dell’area denominata “FORO BOARIO” sottraendo  l ‘area alla disponibilità  del Comune e di destinarla, dopo averla bonificata e ripristinata, a parco giochi per i bambini o comunque ad uso pubblico nel rispetto della reale destinazione.

Se non vi siano gli estremi per una ispezione urgente che attesti il danno ambientale prodotto ed in cui sia accertino le responsabilità amministrative e penali.

 

Se non vi siano gli estremi per una rivalsa in danno nei confronti dell’Amministrazione comunale di Canicattì per palese violazione degli obblighi convenuti contrattualmente..