Se tornassero a fare gli esami per la patente sarebbero certamente bocciati. Ci riferiamo ai responsabili o al responsabile che si è occupato di mettere in sicurezza il ponte che attraversa la SS123 meglio conosciuto come ponte Marrone. Quel cavalcavia attraversato da diverse migliaia di  canicattinesi che si recano e provengono dalle diverse contrade che insistono in quella zona. A dirla tutta il tentativo fallito di mettere in sicurezza il ponte non è nato certo spontaneamente da chi si dovrebbe occupare dell’incolumità dei cittadini. Il ponte , lo ricordiamo, venne chiuso alcuni anni fa a seguito del danneggiamento di una delle arcate . Un camion che trasportava un altro automezzo andò a sbattere nell’arcata , procurando l’indebolimento della stessa.

Il ponte venne prima chiuso, poi sottoposto nel 2017 alle prove di carico , il risultato non venne mai reso pubblico e si penso di aprirlo a meta , inibendo una delle due corsia, con dei blocchi di cemento meglio conosciuti come “ corpo morto” blocchi che si adoperano solitamente come corpo morto a mare . A seguito della tragedia accaduta nei giorni scorsi a Rinazzi , molti cittadini ci hanno sollecitato questo pericolo che oltre a essere pericoloso di giorno e una vera trappola la sera al calar della luce, quando i blocchi di cemento diventano un serio pericolo per l’incolumità di chi vi transita. Così abbiamo fatto un paio di dirette seguite totalmente da oltre 20 mila persone, a testimonianza di quanto interesse ha suscitato l’argomento.


Abbiamo fatto appello alle forze dell’ordine, Carabinieri , Polizia, e alle più alte cariche dell’o Stato presenti sul nostro territorio, affinché intervenissero su questo modo strafottente e forfettario di affrontare un problema serio da parte dei responsabili. Responsabili che l’indomani come sono soliti fare dopo le nostre segnalazioni si sono recati sul posto con l’aria “ confusa e felice” per parafrasare il titolo di una vecchia canzone a realizzare quello che neanche un bambino di tre anni avrebbe realizzato con il suo Lego.

Hanno caricato ulteriormente il ponte con altri 5 blocchi di cemento , a dispetto della precarietà dello steso, hanno utilizzato segnali totalmente sbagliati che indicano tutt’altra cosa e hanno, come se non bastasse continuato a lasciare al buio tutto quanto , aumentando la pericolosità perché hanno inibito con la presenza di altri “ corpi morti” eventuale vie di fuga da parte di chi vi transita. Insomma se tutto ciò non fosse drammatico , risulterebbe anche comico. E allora noi siamo tornati sul luogo e abbiamo invitato il dirigente ( molto ben pagato da questa comunità)  che si occupa d’ufficio della faccenda a fare un ripasso dei segnali stradali e delle norme che regolamentano questo tipo di interventi, compresi gli strumenti e i materiali che bisogna usare per legge.

E a proposito di legge abbiamo invitato il locale commissariato di Polizia e la locale stazione dei Carabinieri a diffidare il responsabile di tutta questa situazione che mette in pericolo l’incolumità di una intera comunità.  Noi il nostro lo abbiamo fatto, di più non possiamo. Vedremo cosa accadrà nei prossimi giorni. In tutto questo non si è sentita voce alcuna da parte del consiglio comunale, che ricordiamo dovrebbe stare li come organo di controllo…. Ma controllo de chè? Certamente qualcuno trova il tempo per scrivere sermoni polemici tanto inutili quanto suggeriti, si interessi a cose per cui è stato votato piuttosto.