“La Sicilia sta affrontando un momento difficile e ringraziamo gli

operatori sanitari in prima linea e il Governo che si sta impegnando


per migliorare il sistema sanitario – spiega Scaglione – Passata la

Finanziaria, che ha giustamente puntato sulle risorse europee, per

uscire dal pantano e immaginare un nuovo sviluppo bisogna tamponare

l’emergenza e pensare a un progetto di lungo termine: anzitutto

dobbiamo difendere i posti di lavoro, premiare chi, come gli addetti

della grande distribuzione, non si sono mai fermati garantendo la

collettività e prorogare gli ammortizzatori sociali per turismo e

ristorazione. Poi bisogna snellire la burocrazia potenziando gli

uffici che si occupano di Fondi europei e Attività produttive ed

eliminando la piaga del precariato, sviluppare la rete viaria di primo

e secondo livello aiutando così anche le imprese, rafforzare il

sistema sanitario per prepararsi a nuovi possibili focolai, puntare

sul turismo destagionalizzandolo e consolidare il sistema degli enti

locali e quindi dei servizi pubblici locali. Inoltre bisogna puntare

su un ‘brand Sicilia’ che sia attrattore di investimenti nazionali e

internazionali, promuovendo il territorio con tariffe appetibili per

aziende e con sinergie con le società di gestione aeroportuali. Una

sfida difficile ma inevitabile, se vogliamo immaginare un futuro per

la Sicilia”.