Il giudice monocratico del Tribunale di Agrigento, Giuseppa Zampino, ha disposto l’assoluzione – per non aver commesso il fatto – nei confronti dell’imprenditore favarese di  46 anni, finito sul banco degli imputati con l’accusa di una maxi evasione di oltre 250 mila euro e la distruzione delle scritture contabili.

La vicenda scaturisce da un accertamento della Guardia di Finanza risalente al 2010. La difesa è riuscita a dimostrare che  non ricoprisse il ruolo di amministratore. L’accusa ne chiedeva la condanna a tre anni e tre mesi di reclusione.