In Sicilia, a qualsiasi latitudine, è possibile respirare una passione assoluta per il calcio, che è senza dubbio lo spettacolo più genuino e divertente a livello sportivo. Questa passione si riversa specialmente nelle realtà calcistiche con più tradizione, tra le quali spicca il Catania, società che, sebbene adesso viva nel purgatorio della Serie C, ha avuto delle epoche molto importanti fino a poco tempo fa. Di seguito, infatti, parleremo di un glorioso periodo che parte dal 2006, anno della storica promozione in Serie A, e finisce con l’esplosione di un allenatore argentino che oggi fa gola a tutte le squadre del mondo.
Le estrose follie di un genio come Giuseppe Mascara
In seguito alla già citata promozione in massima serie, arrivata nella primavera del 2006, allo stadio Massimino si iniziò a vivere un’epoca gloriosa che in pochi avrebbero immaginato potesse essere così lunga. Gli otto anni di seguito disputati dagli etnei in Serie A, ebbero vari protagonisti di spessore: il primo fra tutti è stato sicuramente Giuseppe Mascara, estroso attaccante nato a Caltagirone e tifosissimo della squadra rossoblù. Capace di giocate strepitose, che gli valsero anche la convocazione in nazionale maggiore nel 2009 – prima volta in assoluto per un giocatore con la maglia del Catania – Mascara mise a segno la sua miglior stagione di sempre nell’annata 2008-09.
Un’altra nota di merito per il calciatore fu la chiamata in nazionale da parte di mister Marcello Lippi, che ha fatto la storia anche della Juventus, che insieme al Napoli, squadra in cui Mascara ha militato, è attualmente tra i 10 migliori team per possesso palla dell’attuale Serie A, da quanto rivelano i portali di statistiche sul calcio disponibili a fine agosto. L’atleta classe 1979, che sarebbe inoltre stato capitano del Catania, fu senza dubbio la più grande immagine di questa società in Serie A, campionato nel quale realizzò una serie di stagioni di prim’ordine, e mise a segno uno dei goal più belli della storia del calcio, ossia quello da centrocampo in uno storico derby siciliano contro il Palermo vinto per 4-0 in casa degli eterni rivali.
Da Vargas a Simeone, i grandi exploit in terra etnea
Dal 2006 al 2008, ossia nelle due prime stagioni del Catania in massima serie, Mascara avrebbe condiviso lo spogliatoio con il peruviano Juan Manuel Vargas, uno stantuffo mancino che come laterale sinistro fece sfracelli al Massimino. Dotato di un tiro fortissimo e di una grande fisicità, Vargas realizzò ben cinque reti nell’annata 2007-08, venendo poi chiamato dalla Fiorentina, con la quale avrebbe disputato anche la tanto agognata Champions League. Tuttavia, a Catania doveva ancora avere inizio la rivoluzione più importante. Il suo autore sarebbe stato Diego Pablo Simeone, ex calciatore di Inter e Lazio che diventato allenatore mise in atto un autentico capolavoro come tecnico della squadra etnea, con la quale ottenne il record di sempre in Serie A per quanto riguarda i punti, ossia 46. Dotato di un grande spirito combattivo e di una tenacia senza pari, il Cholo mise all’ombra dell’Etna le basi per costruire una carriera da allenatore che oggi lo vede come il più pagato del mondo nella sua categoria.


















