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Naro, agricoltore ucciso a bastonate: si decide sulla premeditazione

Scritto da il 29 settembre 2022, alle 07:18 | archiviato in Cronaca, Naro, Photo Gallery. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

È ripreso davanti i giudici della seconda sezione penale della Corte di Assise di appello di Palermo, il processo bis a carico di Vasile Lupascu, 45 anni, e Vladut Vasile Lupascu, 20 anni. Padre e figlio sono accusati dell’omicidio del connazionale Pinau Constantin, massacrato a colpi di zappa e bastone in un agguato nel quale restò ferita pure la moglie, nell’estate 2018.

I Lupascu erano stati condannati in primo e secondo grado alla pena di trent’anni ma la Cassazione, nel marzo scorso, annullò con rinvio il verdetto limitatamente al riconoscimento di due aggravanti: la premeditazione e l’aver approfittato di circostanze di tempo e di luogo tali da ostacolare la pubblica o privata difesa. Stesso iter giudiziario di Ansiora Lupascu, 41 anni, madre e moglie dei due imputati. La donna, che aveva scelto il rito ordinario e che si era vista annullare il verdetto per gli stessi motivi, è stata condannata due mesi fa a 22 anni di reclusione. I giudici, nel processo bis, hanno riconosciuto le aggravanti. Per questo motivo il procuratore generale, nel processo a padre e figlio, ha chiesto e ottenuto un rinvio del processo (al 10 novembre) in attesa del deposito delle motivazioni della sentenza di condanna della donna. La parte civile è rappresentata dagli avvocati Vito Cangemi, Giovanni Salvaggio e Francesco Scopelliti. La difesa, invece, dall’avvocato Giuseppe Barba.

La vicenda risale all’estate del 2018. Secondo l’accusa padre e figlio, accompagnati anche dalla moglie, si scagliarono contro Constantin Pinau colpendolo ripetutamente con una zappa e un bastone. Secondo quanto hanno raccontato alcuni testi in aula, poco prima dell’omicidio, Costantin aveva rotto uno specchietto all’auto di Lupascu, che, insieme al figlio e alla moglie, ha organizzato una rappresaglia: i tre, armati di zappa, coltello e spranga avevano brutalmente pestato i coniugi, colpendo soprattutto Costantin, che era morto poco dopo mentre la donna, che aveva cercato di difendere il marito, era stata colpita al braccio e aveva riportato una frattura.





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