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Finanza personale: in crescita gli investimenti smart tramite app

Scritto da il 18 ottobre 2022, alle 00:25 | archiviato in Economia. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Negli ultimi anni il fenomeno del trading online ha letteralmente rivoluzionato il modo di approcciarsi al mondo degli investimenti. In passato diverse operazioni erano precluse a chiunque non avesse la possibilità di recarsi fisicamente presso le principali Borse del mondo. Un ostacolo tale da impedire a milioni di persone di dedicarsi quanto avrebbero voluto alle negoziazioni finanziarie. In questo momento storico le cose stanno molto diversamente ed è possibile fare trading in tutti i mercati internazionali senza nemmeno doversi alzare dalla poltrona di casa. Basta avere a disposizione una connessione Internet e un dispositivo a piacere: può trattarsi di un pc fisso come di un portatile; di un tablet come di uno smartphone. Il risultato è che il numero dei trader attivi è aumentato in maniera esponenziale. Parallelamente è esploso il fenomeno dei broker online: piattaforme che, previa iscrizione, permettono all’investitore di accedere a un numero selezionato di strumenti finanziari. Oggi la maggioranza dei broker mette a disposizione degli utenti delle apposite app: software pensati per un utilizzo mobile. Per individuare quella migliore, è possibile consultare l’elenco delle app per investimenti su startborsa.com, sito di riferimento nel mondo del trading online dove trovare le informazioni necessarie per iniziare ad operare sui mercati finanziari.

Come funzionano i broker

 

Prima di entrare nel merito delle migliori app di trading attualmente in circolazione è sicuramente utile fare un piccolo passo indietro. Il termine “broker” infatti merita una breve riflessione, considerato che ha quasi cambiato il proprio significato nel corso del tempo. Storicamente i broker erano persone in carne ed ossa: professionisti del settore finanziario, abituato a girare il mondo visitando le principali Borse internazionali. Il ruolo del broker consisteva nello studiare costantemente il mercato, raccogliendo il maggior numero possibile. Dopodiché i broker contattavano il proprio parco clienti e proponevano affari mirati in base alle esigenze del singolo.

Oggi invece, come già anticipato nei capoversi precedenti, i broker sono soprattutto canali telematici: piattaforme, siti e app che permettono di comprare, vendere o scambiare asset. I broker online si distinguono l’uno dall’altro innanzitutto sulla base dell’offerta disponibile: il numero esatto di mercati e di strumenti finanziari a cui permettono di accedere. Detto ciò, spesso la scelta di un’app per il trading dipende soprattutto da altri fattori: su tutti la presenza di condizioni di utilizzo o di modalità operative in linea con le esigenze dell’utente.

Come scegliere le app di trading

 

Quando si parla di app di trading è difficile indicarne una che sia obiettivamente migliore di un’altra. Come detto in precedenza, tutto sta nel trovare il broker online più adatto alle proprie caratteristiche. L’analisi preventiva delle condizioni di utilizzo e delle modalità operative serve proprio a questo: a conoscere meglio la piattaforma e ad effettuare una scelta più consapevole. La dicitura “condizioni di utilizzo” fa riferimento a bonus specifici che i broker talvolta propongono ai loro utenti: ad esempio la possibilità di investire lasciando un deposito minimo online irrisorio; o magari la possibilità di effettuare un tot di operazioni senza pagare costi di commissione.

Anche la dicitura “modalità operative” può fare riferimento a servizi differenti: dalla formazione alle simulazioni di investimento in stile “Conto Demo”; dalle previsioni alle varie forme di trading algoritmico. Infine, per scegliere correttamente l’app di trading con cui investire, è fondamentale attenersi alla propria strategia finanziaria: quel piano operativo che aiuta l’utente a capire quale genere di operazioni sia effettivamente in linea con il suo budget e con il suo livello di esperienza; ma anche con il tempo che dedica effettivamente alle negoziazioni digitali e con il tipo di obiettivo che vuole raggiungere (guadagno sul breve, sul medio o sul lungo periodo).

 

 

 

 





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