In Italia fino al 1974 i privati non potevano aprire una stazione radio. La legge riservava allo Stato l’esercizio esclusivo della radiodiffusione. Le uniche eccezioni, dopo la caduta del regime fascista, erano state: Radio Sardegna (1943-1952) e Radio Ferrara (per alcuni mesi del 1946). Si ascoltava la radio pubblica (Radio Rai) e si guardava la televisione pubblica (Rai TV). Solo nel Nord Italia potevano essere ricevute in FM le tre emittenti estere che trasmettevano in lingua italiana: Radio Capodistria, Radio Monte Carlo e Radio Svizzera Italiana.
Nei primi anni settanta nacquero le prime radio private. Nel 1974 la Corte Costituzionale concesse ai privati la facoltà di trasmettere via cavo solamente in ambito locale. Fu la prima storica sentenza contro il monopolio statale. La trasmissione via etere però rimaneva interdetta ai privati. Però, sentendo che i tempi stavano cambiando, alcuni pensarono che prima o poi sarebbero state liberalizzate anche le trasmissioni via etere. Senza aspettare un successivo pronunciamento, furono aperte in molte città italiane radio private via etere che trasmettevano in FM.
Il 1° maggio del 1977 nasceva, anche a Campobello, la prima radio libera: il CENTRO RADIO CAMPOBELLO i cui programmi venivano trasmessi sugli 88Mhz. La frequenza e alcune apparecchiature venivano acquisite dalla radio sperimentale nata qualche anno prima per volontà di Alessandro Casuccio e di alcuni suoi amici.
La nascita del CRC si deve all’intraprendenza di alcuni cittadini, incoraggiati dall’allora Vescovo di Agrigento Mons. Luigi Bommarito. Figura di spicco della radio fu quella di Totò La Mattina, bancario scomparso nel 1984, che mise a disposizione il proprio tempo libero per la realizzazione di questo progetto unico per quei tempi. Nessuno però avrebbe mai immaginato che un giorno sarebbe il momento più triste della storia della radio, la fine delle trasmissioni causa dall’entrata in vigore della legge Mammì che praticamente rivoluzionava il mondo delle radio commerciali e dei network nazionali.
Ancora oggi, a sostegno di un ricordo incancellabile e ricordano le numerose trasmissioni radiofoniche, alcuni fondatori e collaboratori dell’ex Centro Radio Campobello hanno dato vita in questi primi giorni del nuovo anno a una “reunion”, a dimostrazione della loro duratura amicizia.
Durante la serata non sono mancati i ricordi dei momenti importanti organizzati da tutti i collaboratori tra i quali i concerti degli Homo Sapiens e di Franco Simone, le interviste ai Matia Bazar, ai Dik Dik, ai New Trolls e a Gianni Morandi. Momento emozionante della serata le videochiamate con alcuni componenti assenti: Gandolfo La Mattina, figlio del fondatore, Paolo la Marca, Gaetano Ciuni, Rosario Incorvaia e Armando Lo Leggio.
La serata si è conclusa col taglio celebrativo della torta, dandosi appuntamento alla prossima estate con l’augurio di estendere l’incontro a quanti si trovano al momento fuori sede per lavoro.
Nella foto (Giuseppe Mistretta, Luigi Pagliarello, Eugenio Scicolone, Filippo Carmeci, Vincenzo Giordano, Tonino Fiorello, Carmelo Mistretta, Carmelo vaccaro e Giuseppe Ciotta)