La procura di Agrigento ha avanzato la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di due canicattinesi con l’accusa di estorsione aggravata. L’udienza preliminare è già approdata davanti il gup Stefano Zammuto e il prossimo 17 ottobre verrà sentita la vittima della presunta estorsione.
La vicenda risale al 2017. A fare scattare l’inchiesta è stata la denuncia di un settantacinquenne. Secondo l’impianto accusatorio i due imputati avrebbero minacciato e costretto l’uomo a corrispondere denaro per un valore di 700 mila euro. L’anziano sarebbe stato bersaglio di minacce di percosse e addirittura di essere rinchiuso un un reparto di psichiatria. La vittima avrebbe così prelevato denaro per oltre 80 mila euro e stipulato preliminari di vendita di appartamenti e anche del tabacchino. Il 75enne, sempre secondo l’accusa, sarebbe poi stato costretto a firmare una procura generale garantendole di salda il debito di 115 mila euro una volta venduti gli appartamenti.
La parte offesa si è costituita parte civile con l’avvocato Giacinto Paci. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Antonella Zanchi e Calogero Rinallo.












