si è tenuto l’evento “Impresa Futura!” a Palermo, organizzato dal Gruppo SACE in collaborazione con la business community Palermo Mediterranea e Sicindustria/Enterprise Europe Network, con al centro l’export siciliano portato avanti dalle piccole e medie imprese “made in Sicily”.
SACE è un gruppo assicurativo – finanziario italiano, direttamente controllato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, specializzato nel sostegno alle imprese e al tessuto economico nazionale attraverso un’ampia gamma di strumenti e soluzioni a supporto della competitività in Italia e nel mondo.
I numeri della Sicilia
Con una media di 9 miliardi di euro annui dal 2015 a oggi, la Sicilia è la prima regione per export nel Mezzogiorno dopo la Campania, risultato che dimostra un notevole dinamismo e un elevato potenziale nelle esportazioni, caratterizzato da grandi opportunità di crescita futura.
Sono 1.300 le realtà locali che sono state supportate nel corso del 2023 da SACE, per un totale di 1,2 miliardi di euro solo nell’ultimo anno: certamente dietro l’apertura verso i mercati esteri del tessuto economico siciliano si celano gli investimenti in innovazione e sostenibilità intrapresi dalle aziende Made in Sicily che hanno potuto contare proprio su questo sostegno.
L’export Made in Sicily
Cifre record quelle registrate nell’ultimo biennio: le esportazioni di beni rappresentano il 12% del PIL regionale, mentre il valore dell’export nel 2022 ammonta a 16,6 miliardi di euro e a 6,7 miliardi quello dei primi sei mesi del 2023. Questi i numeri che hanno collocato la Sicilia in cima alla classifica delle regioni di Sud che hanno esportato di più.
La crescita dell’export riguarda soprattutto i prodotti energetici, gli apparecchi elettronici, l’agroalimentare e il comparto chimico. Dato di spicco per il boom dell’export è quello riguardante la vendita dei raffinati con il 66,6%, seguita da prodotti chimici (6,9%), alimentari e bevande (6,1%) e apparecchi elettronici (5,7%).
Francia, Germania e Stati Uniti sono i mercati che offrono maggiori opportunità, ma anche destinazioni come Hong Kong e Singapore.
L’evento “Impresa Futura!”
L’evento “Impresa Futura!” ha rappresentato anche l’occasione perfetta per fare il punto sull’export nazionale, in uno con l’analisi dei dati emersi dallo studio “Piccole medie e più competitive: le PMI italiane alla prova dell’export tra transizione sostenibile e digitale” realizzato dall’Ufficio Studi di SACE in collaborazione con The European House – Ambrosetti.
Lo studio analizza e approfondisce le prospettive di sviluppo delle piccole e medie imprese di fronte alle sfide dei mercati internazionali, con un focus proprio sull’export regionale.
Solo nel 2021, ad esempio, le oltre 200.000 piccole e medie imprese italiane hanno esportato 219 miliardi di euro, cifra che corrisponde alla metà dell’export complessivo nazionale.












