Il 1° settembre, alla 49^ edizione del prestigioso Premio Internazionale Città di Marineo, il poeta Girolamo La Marca, di Ravanusa, ha ottenuto il I° premio ex aequo nella sezione “Opera edita in lingua siciliana” con la sua raccolta di poesie intitolata “Senza Chjù Sciatu”. La cerimonia, caratterizzata da un’atmosfera emozionante e ricca di pathos, è stata organizzata con cura dal Circolo Culturale di Marineo e presentata dall’attrice Stefania Blandeburgo, con il supporto della voce recitante di Marisa Palermo, che ha interpretato alcuni brani delle opere premiate.
Girolamo La Marca, figura poliedrica e apprezzata non solo come poeta ma anche come scultore, pittore, vignettista e giornalista locale, è un autore che ha saputo distinguersi nel panorama letterario siciliano. Il riconoscimento della giuria, composta da eminenti personalità del mondo culturale come Flora Di Legami, Aldo Gerbino, Michela Sacco Messineo, Giovanni Perrone, Ida Rampolla, Tommaso Romano, Ciro Spataro, Delia Pecoraro e Rita Cedrini, ha sottolineato l’importanza del lavoro di La Marca per la valorizzazione del dialetto siciliano e delle radici culturali del suo territorio.
La motivazione della giuria, particolarmente elogiativa, evidenzia come Senza Chjù Sciatu rappresenti un’opera di grande impatto emotivo e culturale. L’autore, attraverso l’uso sapiente della lingua siciliana, riesce a dare voce alla sua interiorità, trasmettendo una liricità intensa e coinvolgente. La raccolta pone al centro dell’attenzione i segni distintivi della comunità di Ravanusa, con i suoi richiami nostalgici ai luoghi dell’anima, della memoria e alle relazioni autentiche tra il poeta e il territorio circostante. “Una forte esperienza interiore”, ha definito la giuria, esaltando l’abilità di La Marca nel creare affascinanti figurazioni poetiche in vernacolo siciliano.
Il libro Senza Chjù Sciatu si configura non solo come una raccolta di poesie, ma come un contributo fondamentale alla conservazione del patrimonio culturale e linguistico siciliano. Le liriche di Girolamo La Marca raccontano di un passato ricco di tradizioni, personaggi e miti locali, rievocando un’epoca in cui la vita quotidiana era scandita dai ritmi della natura e delle celebrazioni di paese. Con grande maestria artistica, l’autore riesce a far rivivere quelle atmosfere perdute, donando nuova vita a tradizioni che rischierebbero altrimenti di cadere nell’oblio.
Attraverso questa raccolta, lo scrittore di queste perle non si limita a preservare la memoria storica della sua Ravanusa, ma instaura un ponte tra passato e futuro, invitando i lettori a riscoprire il valore intrinseco del dialetto siciliano e delle sue tradizioni. Senza Chjù Sciatu diventa così un vero e proprio tesoro culturale, capace di evocare immagini vivide e sentimenti profondi, rendendo omaggio alla bellezza e alla ricchezza della cultura siciliana.
Con questo prestigioso riconoscimento, Girolamo La Marca consolida la sua posizione di rilievo nel panorama poetico contemporaneo, offrendo al pubblico un’opera che non solo incanta per la sua qualità letteraria, ma che rappresenta anche un tributo alla cultura popolare e all’identità siciliana, destinata a lasciare un segno duraturo nel cuore dei lettori.