Con senso di responsabilità e spirito di servizio verso la mia collettività ho
accettato la carica onori ica di Presidente della Fondazione Agrigento 2025, per
realizzare, insieme al territorio, un grande sogno tra arte, economia, bellezza ed
integrazione, profondendo l’esperienza maturata. Una s ida epocale. Ho lavorato
con impegno e lucidità, dando autorevolezza e credibilità ad un ente appena
costituito. Sono soddisfatto del lavoro svolto seppur tra non poche dif icoltà, per
aver messo una Fondazione nelle condizioni di essere pienamente operativa, con
una sua dotazioni economica ed una gestione particolarmente attenta al rispetto
della inanza pubblica.
Queste s ide vanno affrontate con razionalità e forte motivazione sentimentale.
Oggi, lascio la Fondazione, anzitempo, su richiesta del Sindaco Dott. Miccichè per
favorire un avvicendamento squisitamente politico.
E’ super luo sottolineare, come tutte le critiche in questi giorni emerse sui mass
media, nulla hanno a che fare con le attività proprie della Fondazione Agrigento
2025, la quale, ai sensi del dello statuto vigente, deve esclusivamente occuparsi
della realizzazione di attività culturali. Esulano infatti dagli scopi della Fondazione
le manutenzioni del territorio, dei siti e la sua infrastrutturazione a vari livelli
(cartellonistica, reti stradali ed altro).
Le attività della Fondazione partono uf icialmente dal 18 gennaio di quest’anno,
data della inaugurazione di Agrigento capitale della cultura avvenuto presso il
teatro Pirandello alla presenza del Capo dello Stato professor Mattarella ed i cui
progetti artistici saranno realizzati e spesati nel corso del 2025.
Auspico che la visione per questo territorio, le possibilità di connessione, di
innovative reti relazionali, capacità di vedere oltre, la valorizzazione dei giovani,
dei talenti, delle intelligenze non vada vani icata, ma resti nel territorio perchè si
possano innervare programmi destinati a durare negli anni.
Desidero porgere i sensi del mio vivo apprezzamento al Sig. Ministro Giuli, a S.E.
Prefetto Caccamo ed al Suo impareggiabile Uf icio, a S.E. l’Arcivescovo Damiano
con il quale stavamo lavorando all’incontro tra le religioni abramitiche e ad una
possibile visita del S. Padre in Agrigento. Un ringraziamento lo rivolgo al
Comandante dei Carabinieri Col. De Tullio ed al Comandante della Guardia di
Finanza Col. Moro per gli stimoli e il supporto umano ricevuto.
Ringrazio i responsabili dei vari Enti ed i miei Concittadini che hanno creduto in
questo sogno, per la stima, l’incoraggiamento e la piena iducia manifestatami in
questi mesi di intensa attività, volta a traguardare le direttrici di un nuovo
scenario sociale.
Prof. Giacomo Minio