Tre anni e quattro mesi di reclusione per aver tentato di abusare sessualmente della vicina di casa che in quel momento stava dormendo. Lo ha disposto il giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Agrigento, Iacopo Mazzullo, nei confronti di un trentenne di Realmonte. L’imputato, difeso dagli avvocati Silvio Miceli e Vincenzo Vella, era accusato di tentata violenza sessuale e violazione di domicilio. Per quest’ultima contestazione il giudice ha escluso l’aggravante della “violenza sulle persone” riconoscendo all’imputato anche l’attenuante del “fatto lieve” sulla tentata violenza, circostanza questa che presuppone la mancata consumazione del rapporto e l’occasionalità dell’evento. Tuttavia il gup ha inflitto 3 anni e 4 mesi di reclusione, pena già ridotta di un terzo in virtù della scelta del rito abbreviato. Il pm Annalisa Failla aveva chiesto la condanna a sei anni di reclusione.












