La Sicilia si trova ancora una volta a fare i conti con dati occupazionali allarmanti che la collocano agli ultimi posti in Europa. Secondo i dati Eurostat 2024, la regione registra un tasso di occupazione del 46,8%, un dato nettamente inferiore alla media nazionale del 62,2% e abissalmente distante dalla media UE del 70,8%. Un quadro desolante che la accomuna a Campania (45,4%) e Calabria (44,8%), evidenziando un persistente e preoccupante divario tra il Mezzogiorno e il resto del Paese.
Numeri che testimoniano un evidente divario occupazionale che ha ripercussioni dirette sulla coesione sociale, spingendo molti giovani ad emigrare in cerca di opportunità e frenando la crescita economica dell’intera regione. Di fronte a questa grave congiuntura economica generale, i cui effetti catastrofici si riverberano su un tasso di occupazione già precario e sulla vita dei cittadini siciliani, il deputato regionale Santo Primavera ha presentato un’interrogazione urgente al Presidente della Regione e agli Assessori alla Famiglia e all’Istruzione con cui chiede con forza di conoscere quali misure urgenti il Governo Regionale intenda adottare per fronteggiare questo drammatico scenario occupazionale.
In particolare, il deputato regionale sollecita risposte concrete in merito a specifici interventi volti a promuovere l’occupazione giovanile e a contrastare la piaga della disoccupazione di lunga durata, che, sovente, colpisce duramente intere fasce della popolazione. E, in generale, “quali azioni si intendano avviare per favorire l’accesso delle donne al mercato del lavoro, anche attraverso politiche attive di conciliazione, formazione professionale mirata e incentivi all’imprenditorialità femminile”. L’interrogazione del deputato Primavera pone con urgenza sul tavolo della politica regionale la drammatica questione occupazionale siciliana, sollecitando risposte immediate e concrete per “invertire una tendenza che mina il futuro della regione e dei suoi cittadini”.


















