Sigilli all’intero cantiere in cui si stanno realizzando i lavori di consolidamento del costone a salvaguardia della zona archeologica e dell’abitato di Eraclea Minoa. Lo ha disposto il gip del tribunale di Agrigento, Giuseppa Zampino, in accoglimento della richiesta avanzata dalla Procura. La vicenda è legata alla frana avvenuta nel febbraio 2024 che causò l’interdizione di via Minosse e lo sgombero delle abitazioni sottostanti.L’inchiesta nasce dall’esposto di uno dei proprietari delle abitazioni colpite dalla frana. Per il gip, nel disporre il provvedimento di sequestro, “l’evento franoso non appare né eccezionale né imprevedibile né inevitabile, ma frutto di una catena causale dominata da un errore tecnico originario, ascrivibile a imperizia professionale, e aggravata da una mancata reazione correttiva nelle fasi successive del procedimento tecnico-amministrativo.” Gli indagati hanno nominato gli avvocati Silvio Miceli, Maria Lo Giudice e Maria Laura Lo Presti. La persona offesa è rappresentata dall’avvocato Annalisa Russello.












