Il fatto non sussiste. Il tribunale di Sciacca ha disposto l’assoluzione nei confronti dei proprietari e del comandante di un peschereccio.
Gli imputati erano finiti a processo con l’accusa di aver sversato in mare le acque di sentina, un mix di infiltrazioni di acqua salata, acqua di raffreddamento, olio combustibile e olio lubrificante derivata dalla separazione dei liquidi nelle cisterne di sedimentazione e di decantazione, dallo scarico durante vari processi di depurazione oltre che da particelle di fuliggine e di sporcizia.
I fatti contestati risalgono al periodo tra il 2019 ed il 2020. Il tribunale, accogliendo la richiesta dell’avvocato Aldo Rossi, ha disposto l’assoluzione perchè il fatto non sussiste.












