Il Tribunale di Agrigento ha dichiarato non luogo a procedere nei confronti del 47enne imputato per diffamazione aggravata ai danni dell’ex sindaco di Naro. La decisione, emessa ieri dalla sezione penale monocratica, pone fine al procedimento penale scaturito da una serie di post sui social media che, secondo l’accusa, offendevano la reputazione dell’ex primo cittadino.
Il caso era nato da una querela presentata dall’ex sindaco, che lamentava offese e allusioni a presunte negligenze o condotte illecite nell’amministrazione comunale. I fatti contestati risalivano al periodo tra il dicembre 2022 e il febbraio 2024, con pubblicazioni su Facebook che facevano riferimento a malagestione e irresponsabilità.
Nel dispositivo letto in aula, il giudice ha motivato la scelta distinguendo due periodi temporali. Per le condotte dal 16 dicembre 2022 al 6 gennaio 2024, è stata riconosciuta l’improcedibilità a causa della tardività della querela, che non rispettava i termini previsti dalla legge. Per l’episodio del 22 febbraio 2024, invece, il fatto non è stato ritenuto costituire reato. Il termine per il deposito delle motivazioni è stato fissato in trenta giorni.
Il 47enne, difeso dal suo legale, era stato citato a giudizio diretto dalla Procura di Agrigento lo scorso anno, con udienza fissata inizialmente per settembre. L’ex sindaco avrebbe potuto costituirsi parte civile, ma con questa sentenza il procedimento si chiude senza condanna perchè il fatto non costituisce reato.
La vicenda si inserisce nel contesto di tensioni locali a Naro, dove il 47enne e l’ex sindaco erano stati avversari in una passata competizione elettorale.