

– È un momento di grande orgoglio per la comunità naritana e per l’intera provincia di Agrigento. La città barocca, conosciuta come la “Fulgentissima” per la sua straordinaria luminosità artistica e culturale, torna al centro dell’attenzione nazionale grazie alla prossima messa in onda su Rai 1 della miniserie “Il Giudice e i Suoi Assassini”, diretta dal maestro Michele Placido.
La produzione, ispirata alla vita e al sacrificio del giudice Rosario Livatino, il “giudice ragazzino” beatificato nel 2021, promette di essere un’opera di altissimo valore artistico e civile.
Placido, che da sempre unisce alla sua sensibilità registica un profondo impegno etico, ha voluto raccontare la figura del magistrato con un taglio umano, intenso e profondamente rispettoso della verità storica.
“Si tratta di una produzione di grande valore artistico e culturale – ha dichiarato il vice sindaco di Naro, Vincent Cancemi – che unisce talento, passione e professionalità, e che avremo presto il piacere di seguire sugli schermi di Rai 1. È sempre una grande emozione vedere come il nostro territorio e le nostre maestranze contribuiscano alla realizzazione di opere di così alto livello, portando visibilità e orgoglio alla nostra comunità.”
Un set tra arte, storia e impegno civile
Le riprese, che hanno coinvolto diverse località dell’Agrigentino, hanno visto Naro offrire alcuni dei suoi scorci più suggestivi come set naturale. I vicoli del centro storico, i palazzi nobiliari e le chiese barocche della cittadina hanno fornito un contesto autentico e ricco di atmosfera, perfettamente in linea con il tono della miniserie.
La presenza della troupe, composta da professionisti del cinema e tecnici siciliani, ha rappresentato un’occasione significativa anche dal punto di vista economico e promozionale: alberghi, ristoranti e attività locali hanno beneficiato dell’indotto, mentre le maestranze del territorio hanno avuto modo di collaborare direttamente con un progetto di respiro nazionale.
Un omaggio a Rosario Livatino e alla Sicilia che resiste
“Il Giudice e i Suoi Assassini” non è solo una fiction televisiva, ma un atto di memoria collettiva. Il racconto ripercorre la vita e il martirio di Livatino, ucciso il 21 settembre 1990 lungo la statale che collega Canicattì ad Agrigento. Un uomo semplice, di profonda fede e incrollabile senso di giustizia, la cui storia continua a ispirare le nuove generazioni di magistrati e cittadini.
Con la regia di Placido e un cast d’eccezione (i cui nomi saranno annunciati a breve), la serie vuole riportare alla ribalta una figura simbolo della lotta alla mafia e della dignità del servizio pubblico.
Naro, un set che guarda al futuro
Il coinvolgimento della cittadina nella produzione rappresenta anche un riconoscimento al patrimonio storico e artistico del territorio.
“Questo progetto – ha aggiunto il vice sindaco Cancemi – è un segnale importante e un investimento per il futuro della nostra amata Naro. La cultura e il cinema sono motori di sviluppo e strumenti di promozione del territorio che dobbiamo continuare a sostenere con convinzione.”
Naro, la perla barocca dell’Agrigentino
Tra le colline dell’entroterra siciliano sorge Naro, piccolo gioiello barocco ricco di storia e fascino. Il suo Castello Chiaramontano domina un dedalo di vicoli dove chiese e palazzi raccontano secoli di arte e devozione.
Nota come “la Fulgentissima”, Naro stupisce con i suoi panorami, le feste popolari e l’accoglienza genuina dei suoi abitanti. Un borgo autentico, dove la Sicilia più vera continua a brillare.
La messa in onda della miniserie su Rai 1 è prevista per il 2025, e già si preannuncia come uno degli eventi televisivi più attesi dell’anno.












