
Secondo l’aggiornamento dal sito terremoti.ingv.it, accessibile per consultazioni in tempo reale, non emergono conferme immediate di una “sciame sismico” con magnitudo superiori, ma gli esperti dell’Osservatorio Etneo sottolineano che scosse di bassa entità come questa sono spesso precursori o accompagnatori di dinamiche vulcaniche. L’ultimo evento significativo nella macro-zona siciliana orientale risale all’11 novembre, con una ML 2.0 al largo della costa nord-orientale (vicino Messina), ma le reti sismiche stanno rilevando micro-tremori diffusi intorno all’Etna nelle ultime 24 ore. “È una serie di eventi minori, non anomala per la regione, ma sotto stretto controllo”, ha commentato un portavoce dell’INGV, invitando la popolazione a rimanere vigile senza allarmismi.
Pedara e i comuni limitrofi, come Trecastagni e Viagrande, sono i più esposti a queste vibrazioni superficiali, che – data la profondità nulla – vengono percepite come rumori sordi o lievi oscillazioni. Al momento, non si registrano danni strutturali né feriti, e le autorità di Protezione Civile non hanno emesso ordinanze di evacuazione.












