Il tribunale di Palermo ha assolto il funzionario della Regione Siciliana accusato di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio. L’imputato era difeso dall’avvocato Raffaele Bonsignore.

Secondo l’accusa, che aveva chiesto una condanna a 6 anni, in cambio di informazioni sullo stato di alcune pratiche amministrative, della predisposizione di provvedimenti autorizzativi e del rilascio di pareri favorevoli illegittimi, il funzionario avrebbe incassato 30mila euro.


I progetti che avrebbe “spinto” erano relativi alla costruzione e all’esercizio degli impianti di biotemetano di Franconfonte (Sr) e Calatafimi – Segesta (TP).

ssistito dall’avvocato Raffaele Bonsignore, ha sempre negato le accuse.