Una notizia che ha spezzato il cuore di un’intera comunità: Elisea Giardina, la vivace studentessa di 16 anni della classe 3E del Liceo Scientifico, ci ha lasciato per sempre. La prematura scomparsa della giovane, avvenuta dopo una battaglia di oltre un mese, ha avvolto Canicattì in un velo di profonda tristezza, unendo famiglie, compagni di scuola e concittadini in un abbraccio collettivo di dolore e ricordi.
Era una tranquilla domenica di ottobre, il 20, quando la vita di Elisea e della sua famiglia è cambiata per sempre. Durante un pomeriggio qualunque, la ragazza ha accusato un improvviso malore, svenendo e battendo violentemente la testa. Trasportata d’urgenza all’ospedale “Barone Lombardo” di Canicattì, le sue condizioni si sono aggravate rapidamente, portando a un trasferimento immediato in terapia intensiva al “Sant’Elia” di Caltanissetta. Lì, i medici hanno deciso per un intervento chirurgico d’emergenza, un’operazione delicatissima durata oltre cinque ore per contenere una grave emorragia cerebrale. Plungée in un coma farmacologico, Elisea ha lottato con tenacia, vegliata giorno e notte dai genitori che non hanno mai perso la speranza. Ma nonostante le cure e le preghiere di un’intera città, il suo cuore ha smesso di battere, lasciando un vuoto incolmabile.
Il messaggio diramato dalla scuola, intitolato “Comunità in lutto”, ha diffuso la notizia con parole intrise di dolore: «È con immenso dolore che vi comunico la scomparsa della nostra cara alunna Elisea Giardina, della classe 3E del liceo scientifico. – scrive il Dirigente scolastico – In questo momento di grande tristezza, tutta la comunità scolastica si stringe attorno alla famiglia con profondo affetto. Ricordiamo con amore la giovane vita che ci ha lasciato, e ci impegniamo a offrire sostegno reciproco a chiunque nella nostra scuola senta il bisogno di condividere il proprio dolore – studenti, docenti e personale, uniti nella forza della nostra comunità». La dirigenza ha annunciato un momento di commemorazione per onorare la memoria di Elisea, un’occasione per stringersi insieme e trasformare il lutto in un tributo alla sua luce.
Elisea era una di quelle ragazze che illuminavano le aule e i corridoi del liceo: curiosa, sorridente, piena di sogni e passioni che spaziavano dalla scienza alla musica, come raccontano i compagni colpiti da questa perdita improvvisa. La sua scomparsa, a soli 16 anni, riaccende l’attenzione su quanto la vita possa essere fragile, e su come un malore apparentemente banale possa trasformarsi in una tragedia. Da quel fatidico 20 ottobre, Canicattì aveva trattenuto il fiato: social network invasi da catene di preghiera, fiaccolate spontanee e messaggi di solidarietà che hanno unito la città in un unico, grande augurio di rinascita. Oggi, quel fiato si è trasformato in un sospiro collettivo, ma anche in un impegno: «La memoria di chi ci ha lasciato rimanga un abbraccio silenzioso che ci accompagna, donandoci la forza di andare avanti insieme», conclude il messaggio scolastico, citando una riflessione toccante: «La Luce, che è la forma più bella, lei l’ha vista. Lei è Quella».