la pagina Facebook del sindaco di Naro, Milco Dalacchi, è invasa da commenti preoccupati: la guardia medica non sarà più operativa nei locali di via Dante, ma trasferita temporaneamente a Camastra su disposizione dell’ASP di Agrigento. Una notizia che ha colto di sorpresa i cittadini naresi, costretti ora a spostarsi nel comune vicino per accedere al servizio notturno e festivo, almeno fino a data da destinarsi.
Nella nota ufficiale, il primo cittadino spiega le ragioni del trasferimento: «La struttura comunale di via Dante era stata concessa in affidamento all’ASP, che aveva l’obbligo di acquisire il parere igienico-sanitario e di garantire tutte le attività di manutenzione ordinaria necessaria per la piena funzionalità dei locali. Tale parere, che andava ottenuto prima dell’utilizzo dei locali, non risulta essere stato rilasciato. L’ASP ha pertanto disposto lo spostamento del servizio, comunicandolo ufficialmente al Comune nella giornata di ieri».
Dalacchi tiene a sottolineare la trasparenza dell’amministrazione: «Riteniamo corretto informare i cittadini solo quando gli atti sono ufficiali, evitando inutili allarmismi o notizie non confermate». Ma la chiosa non placa le polemiche: già sui social, mamme, nonni e pendolari lamentano disagi, soprattutto per chi deve attraversare i km che separano Naro da Camastra in orari notturni. «Un servizio essenziale non può svanire così, senza alternative», scrive un’utente, mentre altri invocano un intervento rapido per riportare la guardia medica in sede.
Chi è responsabile del parere igienico-sanitario?
Il parere in questione è un requisito obbligatorio per l’idoneità dei locali ad uso sanitario, previsto dal D.Lgs. 267/2000 (Testo Unico Enti Locali) e dalle normative regionali siciliane (L.R. 5/2009 e successive integrazioni). In Sicilia, spetta all’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) – e in particolare al Dipartimento di Prevenzione, Servizio Igiene e Salute Pubblica (SIAN o SIAV) – il compito di emetterlo. L’ASP deve verificare parametri come ventilazione, illuminazione, igiene delle superfici, accessibilità e conformità alle norme anti-incendio, prima di autorizzare l’uso della struttura.
Nel caso di Naro, l’affidamento dei locali comunali all’ASP implicava che fosse quest’ultima a richiedere e ottenere il parere dal proprio Servizio di Igiene, come confermato da procedure standard delle ASP siciliane (es. ASP Catania e ASP Agrigento). Il Comune, come locatore, ha l’obbligo di manutenzione ordinaria, ma la responsabilità del controllo sanitario ricade sull’ente gestore (ASP). La mancata acquisizione del parere – che doveva essere ottenuta ex ante, prima dell’avvio del servizio – ha portato al blocco immediato, per evitare rischi igienico-sanitari per medici e pazienti.
Non è la prima volta che Naro affronta disagi simili: a febbraio 2025, per lavori di ristrutturazione presso la sede ASP di via Don Guanella, i servizi (inclusa la guardia medica) furono spostati temporaneamente in via Dante, presso l’ex scuola “Riolo Specchi”.