Una giornata carica di emozione e significato quella vissuta oggi a Gela, dove la torcia olimpica di Milano Cortina 2026 ha fatto tappa nel suo lungo viaggio attraverso l’Italia. Tra i protagonisti di questo momento storico anche Alessandro Gattuso, 41 anni, originario di Ravanusa, che ha avuto l’onore di portare la fiamma olimpica come tedoforo, rappresentando con fierezza la sua comunità.

Un’emozione intensa, condivisa passo dopo passo con la sua famiglia, presente al suo fianco e visibilmente commossa. Sguardi lucidi, applausi e sorrisi hanno accompagnato Alessandro lungo il percorso, in un clima di festa che ha coinvolto cittadini, curiosi e appassionati di sport.


«Un’esperienza che non si può spiegare a parole», avrebbe confidato il tedoforo, stringendo la torcia simbolo dei valori olimpici: pace, unità, sacrificio e speranza. Valori che oggi hanno trovato casa anche nella storia personale di un uomo semplice, ma capace di vivere un momento straordinario.

La presenza di Alessandro Gattuso alla tappa di Gela rappresenta motivo di grande orgoglio per Ravanusa, che vede uno dei suoi figli diventare parte attiva di un evento di rilevanza mondiale. Un segno di come lo spirito olimpico riesca a unire territori, storie e generazioni.

Conclusa la tappa gelese, la torcia olimpica ha ripreso il suo cammino verso le successive tappe, continuando a illuminare città e persone lungo il percorso che la condurrà fino all’accensione del braciere olimpico di Milano Cortina 2026.

Una fiamma che corre, ma che lascia dietro di sé ricordi indelebili e un messaggio chiaro: anche dai piccoli centri possono nascere grandi emozioni.