Apre al pubblico oggi a Palermo nelle sale di Villa Zito, sede museale della Fondazione Sicilia, la mostra L’età dell’oro. Il gioiello siciliano tra XVII e XIX secolo. Opere, collezionismo e contesti per l’oreficeria contemporanea, curata da Sergio Intorre e Roberta Cruciata.
Esposti esemplari dal Seicento all’Ottocento, la maggior parte dei quali provenienti da una collezione privata siciliana, realizzati dalle maestranze degli orafi dell’Isola, tutti dallo stile inconfondibile, ma che presentano i marchi soltanto dalla seconda metà del Settecento.
In mostra anche opere da Musei siciliani come la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis e il Tesoro della Cattedrale di Palermo, il Museo Regionale “Agostino Pepoli” di Trapani, il Museo Diocesano di Monreale, l’Eparchia di Piana degli Albanesi, il Tesoro della chiesa di Santa Maria a Randazzo, il Tesoro di Santa Venera ad Acireale e altre collezioni private siciliane, come quella degli orafi Fecarotta di Palermo.
Nel percorso espositivo anche uno spazio dedicato ad una selezione di orafi siciliani contemporanei, che esporranno a rotazione le loro creazioni a diretto confronto con quelle del passato.














