Ecco perché mi è piaciuto il film di Checco Zalone. Ho visto Buen Camino e devo dire che mi ha sorpreso. Dietro le risate e le gag tipiche del suo stile, c’è una storia che parla di distanza tra genitori e figli, di assenze che pesano più di quanto immaginiamo, e di relazioni da riscoprire. Il film mostra quanto a volte la vita adulta ci renda efficienti e occupati, ma lontani dal mondo interiore dei nostri ragazzi, e quanto questo possa creare vuoti silenziosi. È una storia di cammino, ma anche di riconnessione, di piccoli passi che possono fare la differenza nelle relazioni familiari. Non cerca di insegnare niente, ma racconta una trasformazione possibile: imparare a vedere, ascoltare, e mettersi in gioco. È divertente, ma anche profondamente umano. E alla fine ti lascia con una domanda che vale più di qualsiasi battuta: come possiamo davvero esserci per chi amiamo?

















