Si comincia giorno 13 gennaio ore 15.30
Assemblea per il diritto alla salute
Donne in lista di attesa. Il sacrificio di Maria Cristina Gallo.
Anatomia di una sconfitta civile

Palermo: Il 2026 è un anno speciale per il Centro Amazzone.
Con un programma altrettanto speciale, lungo tutto l’anno, festeggia i trent’anni del Progetto Amazzone che nel 1996, con una innovativa visione del cancro al seno attraverso il Mito, la Scienza, il Teatro, ha visto rompere il muro dei tabù e dei pregiudizi legati alla esperienza femminile della malattia.
La questione culturale che Anna Barbera e Lina Prosa, ideatrici del Progetto, hanno posto con determinazione sul rapporto tra corpo femminile, cancro, società, è da allora il tema delle attività del Centro Amazzone.
Il programma di quest’anno è pensato come un percorso di avvicinamento alla XVI Edizione delle Giornate Biennali Internazionali che a novembre segnerà il momento culminante della celebrazione.
“Mi pare impossibile che sia passato tutto questo tempo. Resistenza e coerenza ci hanno portato sin qui, e dire che abbiamo curato il lato meno visibile e quantificabile della realtà umana in difficoltà. Abbiamo messo a nudo l’esperienza di frontiera del cancro al seno facendone una piattaforma di conoscenza del lato oscuro della vita e trasformando la ferita, il dolore, in possibilità di cambiamento, come dice Susan Sontag “la cicatrice è una porta”. Per aprirla ci vuole una chiave di cui non esistono copie e che non detiene solo la Medicina. Noi abbiamo scelto il mutuo aiuto di Mito, Scienza, Teatro. Tutto questo da trent’anni è una scommessa giornaliera. Scommessa che oggi non può non confrontarsi anche con il contesto di guerra che attanaglia il mondo intero”, dichiara Anna Barbera.


Il titolo “Io Mi Curo a Temiscira” è già un manifesto delle azioni e delle iniziative che si svolgeranno a partire da giorno 13 gennaio, alle ore 15.30, nello spazio MigraTeatro del Centro Amazzone, con l’Assemblea sul diritto alla salute “Donne in lista di attesa. Il sacrificio di Maria Cristina Gallo-Anatomia di una sconfitta civile”. Alla presenza di Giorgio Tranchida, marito della paziente di Mazara del Vallo morta per “burocrazia” sanitaria regionale, l’Assemblea darà voce ad associazioni, cittadini, studenti, personale sanitario, affinchè il caso scandaloso della Gallo faccia da traino alla lotta per una riparazione di una sanità pubblica in mano agli interessi di potere. Al dibattito coordinato da Marina Turco parteciperà Ernesto Melluso, responsabile della rete civica di Salviamo SSN.
L’incontro sarà aperto dalla performance teatrale Donne che camminano sul suolo aspro a cura di Lina Prosa con le attrici del Teatro Studio Attrice/Non.

Temiscira è la città mitica delle Amazzoni. Evoca le mitiche guerriere prese a modello di un modo diverso e coraggioso di affrontare le avversità. A Temiscira il farmaco è umano, poetico. Come al Centro Amazzone. Il programma include quest’anno una presenza speciale il Liceo Classico Garibaldi per una interazione con i giovani e la formazione a una visione del Classico come cura. Da oggi fino alla fine di maggio le iniziative sono articolate in un cantiere aperto, guidato da una comunità di artiste e artisti, esperti di teatro contemporaneo e di drammaturgia antica, medici, studenti, sociologi, ambientalisti. Sei laboratori teatrali condotti da Massimo Verdastro, Sabrina Petyx, Raffaella Mattioli, Helene Firl, a Lina Prosa, Simone Audemars punteranno sulle figure mitiche Cassandra, Ifigenia, Ecuba, Io, Troiane, Sfinge, approfondiranno il valore di cura del Mito e si alterneranno a molteplici conferenze e tavole rotonde su argomenti di attualità. Ogni laboratorio si concluderà con una performance finale.
In allegato il programma completo.
Anche nel 2026 il Centro Amazzone, nella sede dell’ex Convento dello Spirito Santo al Monte di Pietà conferma il suo impegno per la lotta contro il cancro al seno attraverso servizi gratuiti di visite senologiche, consulenze psicologiche, nutrizionali e di stile di vita, e percorsi di orientamento per l’accesso agli esami clinici. Le prestazioni, erogate da equipe di oncologi e professionisti sanitari, seguono il modello consolidato di prevenzione primaria e secondaria del Progetto Amazzone. progettoamazzone.it
“Abbiamo attraversato cambiamenti sociali, politici ed economici anche radicali. Abbiamo cominciato con l’Olivetti 32 e il fax. Oggi siamo nell’etere. Un progetto che parla di cancro – dichiara Lina Prosa – di corpo femminile, di Mito, ovvero di utopia, sembra impossibile compiere trent’anni di presenza e di ‘ribellione’. Ci tengo a riconoscere che tutto questo è accaduto a Palermo. Forse c’è anche un rapporto stretto tra la natura del Progetto Amazzone e la condizione ‘speciale’ della città in cui vivo. Anche se l’ampiezza internazionale del progetto non è percepita pienamente. Intanto ci troviamo ancora qui per un futuro che vogliamo”.