Il ciclone mediterraneo che sta flagellando la Sicilia non accenna a diminuire, con venti di burrasca, raffiche intense e precipitazioni a carattere temporalesco che continuano a interessare l’isola. In provincia di Agrigento, dove l’allerta è passata da arancione a gialla per la serata di oggi e le prossime ore, il sindaco di Canicattì Vincenzo Corbo ha emesso l’ordinanza sindacale n. 08 del 20 gennaio 2026, prorogando le misure di emergenza già adottate nei giorni scorsi.
La decisione arriva in seguito agli avvisi del Dipartimento Regionale della Protezione Civile, che segnalano il persistere di condizioni meteorologiche avverse fino alle ore 24:00 del 21 gennaio 2026. L’ordinanza prolunga gli effetti del precedente provvedimento n. 3 del 18 gennaio, disponendo la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado – pubbliche, private, parificate, infanzia e asili nido – per l’intera giornata di mercoledì 21 gennaio. Inoltre, rimangono interdetti al pubblico il Cimitero Comunale, gli spazi pubblici come villa comunale, giardini, parchi gioco e impianti sportivi all’aperto, nonché i viali alberati per rischio di cadute rami o oggetti.
Sospesi anche il mercatino settimanale di contrada Bastianella e il mercatino della frutta di via Piave. L’ordinanza invita la popolazione a limitare gli spostamenti, evitare zone a rischio allagamento come il sottopassaggio di viale Carlo Alberto e via Domenico Cirillo, e uscire di casa solo in casi di estrema necessità. In presenza di piogge intense, è vietato attraversare guadi, valloni e sottopassaggi.
Il sindaco Corbo, supportato dal responsabile Ufficio Civile di Protezione Civile Geom. Salvatore Bertolino e dal responsabile vicario Geom. Antonio La Vecchia, ha attivato il Centro Operativo Comunale (COC) già dal 18 gennaio per monitorare la situazione. La proroga è motivata dalla “elevata incertezza previsionale” delle precipitazioni e dei venti forti, come indicato negli avvisi nazionali e regionali della Protezione Civile.













