
1. “AICA scarica le responsabilità sui cittadini” – AFFERMAZIONE NON CORRETTA
AICA non ha mai scaricato responsabilità sui cittadini, né ha mai negato le criticità strutturali del servizio idrico. Il richiamo alla legalità non è una delega di responsabilità, ma un obbligo di legge che il gestore unico del Servizio Idrico Integrato è tenuto a far rispettare, anche a tutela degli utenti corretti.
La legalità non è un principio astratto, ma lo strumento attraverso cui si garantiscono equità, sostenibilità economica e sicurezza sanitaria.
2. “Il servizio idrico è al collasso” – CONTESTUALIZZAZIONE NECESSARIA
AICA non nega le difficoltà legate a una rete idrica obsoleta, frutto di decenni di mancati investimenti precedenti all’attuale gestione. Proprio per questo sono in corso:
interventi di manutenzione straordinaria,
progetti di ammodernamento,
programmi di digitalizzazione e controllo delle reti,
sostituzione dei contatori non a norma.
Definire la situazione senza riconoscere il contesto storico e gli interventi avviati produce una rappresentazione incompleta della realtà.
3. Turni di erogazione– FATTO NOTO, NON NEGATO
I turni prolungati di erogazione sono una conseguenza:
della carenza idrica strutturale,
delle dispersioni di rete,
delle limitazioni di approvvigionamento.
AICA non ha mai negato questo dato, ma non può accettare che tale situazione venga utilizzata per legittimare pratiche irregolari che mettono a rischio la sostenibilità del servizio e la salute pubblica.
4. Servizio autobotti e percorso di normalizzazione
È corretto affermare che, in una fase emergenziale, molte attività e famiglie ricorrano al servizio autobotti per far fronte alle difficoltà di approvvigionamento idrico.
Proprio per questo AICA conferma che gli autobottisti sono nelle condizioni di servire tutti gli utenti, inclusi coloro che oggi non risultano ancora allacciati al Servizio Idrico Integrato, purché ciò avvenga nell’ambito di un percorso di progressiva regolarizzazione.
AICA intende accompagnare cittadini e attività in un processo di normalizzazione, durante il quale il servizio idrico continuerà a essere garantito, favorendo al contempo l’accesso alle procedure di allaccio e di censimento delle utenze
L’obiettivo di AICA non è interrompere servizi essenziali, ma riportare progressivamente il sistema entro un quadro di legalità, trasparenza e tutela collettiva, nell’interesse dell’intera comunità.
5. “AICA tace sulle perdite di rete” – AFFERMAZIONE FALSA
AICA non ha mai taciuto sullo stato della rete. Le perdite idriche sono:
riconosciute,
documentate,
oggetto di interventi programmati e in corso.
Attribuire al gestore un silenzio che non esiste significa ignorare atti, comunicazioni e progetti pubblicamente illustrati.
6. Bonus idrico non erogato – PRECISAZIONE NECESSARIA
Il bonus idrico è una misura regolata da normativa nazionale e regionale.
L’accesso al bonus presuppone:
utenze regolarmente censite,
corretta intestazione del contratto,
rispetto dei requisiti previsti.
Le situazioni di mancata erogazione non dipendono da una scelta discrezionale di AICA, ma da condizioni oggettive previste dalla normativa.
7. Tutela della salute pubblica – NON SOLO CONTINUITÀ, MA SICUREZZA
La tutela della salute pubblica non si esaurisce nella continuità dell’erogazione, ma comprende anche:
la qualità dell’acqua,
la tracciabilità,
la sicurezza del trasporto e della distribuzione.
Il trasporto irregolare dell’acqua rappresenta un rischio igienico-sanitario che il gestore non può ignorare. Garantire acqua potabile certificata è un dovere verso l’intera comunità.
8. Legalità “a senso unico” – AFFERMAZIONE RESPINTA
La legalità non è a senso unico, ma vale per tutti:
per il gestore,
per gli operatori,
per gli utenti.
Regolarizzare le utenze, effettuare gli allacci e rispettare le regole non è una penalizzazione, ma la condizione necessaria per:
ridurre i costi complessivi,
migliorare il servizio,
tutelare cittadini e imprese oneste.
Conclusione
AICA ribadisce la propria disponibilità al confronto istituzionale, ma respinge ogni rappresentazione che trasformi una complessa emergenza infrastrutturale in una contrapposizione tra gestore e cittadini.
La soluzione non è legittimare l’illegalità, ma affrontare l’emergenza con responsabilità condivisa, trasparenza e rispetto delle regole, nell’interesse di tutta la comunità.
AICA – Azienda Idrica Comuni Agrigentini comunica che, a seguito delle numerose richieste pervenute dai cittadini di Canicattì per la regolarizzazione delle utenze e l’attivazione di nuovi allacci, è stato deciso un potenziamento straordinario dello sportello AICA sul territorio.
In accordo con il Sindaco di Canicattì, Vincenzo Corbo, a partire da lunedì 9 febbraio, saranno attivi sportelli AICA dedicati presso il Comune di Canicattì, con l’obiettivo di velocizzare le pratiche di nuovi allacci e accompagnare i cittadini in un percorso di regolarizzazione, legalità e normalizzazione del servizio idrico. Di seguito il calendario:
Lunedì 08:45-13:00
Martedì 08:45-13:00
Mercoledì 08:45-13:00
Giovedì 08:45-13:00 e 14:30-18:30
Venerdì 08:45-13:00
La decisione nasce da un segnale chiaro e importante: i cittadini hanno compreso che l’unica strada possibile è quella della regolarizzazione. AICA risponde a questa presa di coscienza collettiva rafforzando la propria presenza sul territorio e mettendo a disposizione strumenti concreti per rendere semplice, rapido e accessibile l’accesso al Servizio Idrico Integrato.
L’apertura straordinaria degli sportelli consentirà di:
presentare richieste di nuovo allaccio;
ricevere assistenza diretta sulla documentazione necessaria;
regolarizzare posizioni non conformi;
entrare finalmente nel circuito ufficiale del servizio idrico, con tutte le tutele previste dalla legge.
Questo intervento rappresenta un passaggio decisivo per Canicattì: la legalità non è più solo un principio, ma una scelta concreta condivisa tra istituzioni e cittadini.
Regolarizzarsi significa:
avere acqua potabile certificata;
tutelare la salute pubblica;
contribuire a un sistema più equo, dove tutti pagano e tutti beneficiano;
ridurre progressivamente i costi complessivi del servizio.
Con questo potenziamento, AICA e il Comune di Canicattì lanciano un messaggio chiaro:
le istituzioni ci sono, sono presenti sul territorio e accompagnano i cittadini che scelgono di fare la cosa giusta.












