
Elisa Tararà..quando la poesia non ha età ..
Capita andando in giro
per vari concorsi letterari di conoscere tanti poeti molti ormai affermati e conosciuti, ma capita anche di incontrarne dei nuovi giovani ed emergenti, come la giovanissima Elisa Tararà della quale oggi voglio parlare . Diciassette anni a luglio nata ad Agrigento e cresciuta sin da piccola a Canicattì , studente al liceo musicale “A.Manzoni Iuvara” di Caltanissetta coltiva quindi oltre alla poesia anche la musica e gli scacchi. Nonostante la giovanissima età ha già avuto importanti riconoscimenti che fanno quindi ben sperare per il proseguimento del suo percorso artistico.
Riconoscimenti principali come il
Premio Mondiale di Poesia Nosside 2025 menzione di merito per la poesia. “Scultore di Pace”.
Concorso Mondiale di Scrittura Giovanile 2025 (Hong Kong) secondo posto assoluto . Concorso letterario Amilcare Solferini 2024 Secondo premio sezione giovanissimi.
Terza classificata concorso di Cultura Dante Alighieri, Rosso di San Secondo, Leonardo Sciascia a Caltanissetta . Premio internazionale A.U.P.I 2025 Seconda classificata.
Terza classificata a Cefalù alla”Perla del Tirreno” nel giugno 2026 .
Prima classificata A Barcellona Pozzo di Gotto premio ” Sant’ Antonio Abate – Clara Russo” luglio 2026 con la poesia ” Crollo per fiorire”.
Le sue poesie trattano spesso: di pace, diritti e valori umani.
È apprezzata per la sensibilità e maturità espressiva nonostante la giovane età. Pubblico testo poesia vincitrice a Barcellona Pozzo di Gotto.
CROLLO PER FIORIRE
Mentre il silenzio avvolge Niscemi
nel freddo gennaio del duemilaventisei
una voce terrosa sorge dal profondo:
“Non reggo più il vostro peso.
le mura silenti, calde
e le strade guida sul tappeto nero.
Perché le mie ossa sono di sabbia,
le vene di rame si piegano;
il midollo è gonfio di pioggia,
i pori sono saturi.
Le crepe, ferite invisibili:
le vertebre slittano,
le sinapsi si spezzano,
i piedi d’argilla cedono,
le braccia si piegano;
mi sfugge tutto: garage,
case e biblioteche intrise di memoria,
di chi ha speso qui l’intera esistenza.
Non sono nato per questo onere: crollo, mi sfaldo,
ma poi attraverso l’inverno per fiorire
nonostante il gelo,
nonostante il peso. ” Una poesia cosmica tragica per un evento , il crollo di Niscemi, che ha coinvolto tutti, incapaci di contrastare un evento naturale quasi punitivo contro l’uomo e le sue inadempienze. Ed è questa una delle principali caratteristiche della poetica della giovanissima Elisa e cioè affrontare con naturalezza i temi sociali e della guerra e della pace con il ciglio e le parole di chi sembra aver vissuto in prima persona quegli avvenimenti. L’augurio che posso fare ad Elisa è di continuare su questa scia e mai di cambiare o mutare la genuità dei suoi sentimenti.
Girolamo La Marca












