Si è costituito ufficialmente, presso la sede ARCI di Favara, il Comitato per il No al Referendum sulla Giustizia, con l’obiettivo di promuovere e diffondere le ragioni del voto contrario ai quesiti referendari attraverso un’attività capillare di informazione e confronto pubblico.


L’iniziativa è stata condivisa nel corso di un incontro partecipato, alla presenza del segretario provinciale della CGIL, Alfonso Buscemi, che ha sottolineato l’importanza di garantire ai cittadini strumenti di approfondimento chiari e completi su temi di rilevante impatto istituzionale e sociale.

Il Comitato si propone di avviare una campagna informativa articolata che comprenderà momenti di volantinaggio, allestimento di gazebi informativi nelle piazze e nei principali luoghi di aggregazione, ma anche occasioni di approfondimento e formazione. In quest’ottica, l’Associazione Magistrati metterà a disposizione magistrate e magistrati per entrare nel merito dei quesiti referendari, offrendo analisi tecniche e contributi qualificati utili a favorire una consapevole partecipazione al voto.

La partita è aperta e gli ultimi sondaggi indicano che il No è addirittura in lieve vantaggio. Un dato che incoraggia e rafforza l’impegno del Comitato: proprio per questo, l’azione sarà ancora più determinata e incisiva nelle prossime settimane, con l’obiettivo di consolidare e ampliare il consenso attorno alle ragioni del No.

L’obiettivo è quello di costruire un dibattito serio, fondato su contenuti e argomentazioni, capace di coinvolgere la cittadinanza in un confronto aperto e informato sul futuro della giustizia nel nostro Paese.

Nel corso dell’incontro sono stati designati coordinatori del Comitato: Carmen Lo Presti, Sergio Patti, Danilo Tabbone, Giorgia Caramanno.

Il Comitato invita associazioni, realtà sociali e singoli cittadini a partecipare attivamente alle iniziative in programma, nella convinzione che il confronto democratico e la partecipazione consapevole rappresentino strumenti fondamentali per il rafforzamento delle istituzioni e della legalità.